Torna l’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera, la più importante manifestazione di piazza dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Per questa 34ª edizione, la Delegazione FAI di Catania presenta il concept “Intrecci di Comunità. Un territorio in continua trasformazione”, un invito a scoprire il territorio etneo non come un insieme isolato di monumenti, ma come un organismo vivo fatto di memoria, istituzioni, fede e responsabilità civile.
Cinque colori per cinque “Intrecci”
Il programma di quest’anno si articola attraverso cinque percorsi tematici, simbolicamente rappresentati dai petali di un fiore e da nastri colorati che si sovrappongono:
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🔴 Guida e Responsabilità (Rosso): il ruolo delle figure di riferimento nella storia del territorio.
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🟠 Istituzioni Civili (Arancio): i luoghi del potere e del servizio alla collettività.
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🟡 Memoria Sotterranea (Giallo): alla scoperta della Catania “nascosta” e archeologica.
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🔵 Fraternità e Cura (Blu): spazi dedicati alla solidarietà e alla spiritualità.
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🟢 Paesaggio e Risorse Collettive (Verde): il legame indissolubile tra uomo e ambiente.
I luoghi da non perdere
Saranno 21 i siti aperti tra il capoluogo e la provincia (Acireale, Giarre, Misterbianco, Mascalucia, Piedimonte Etneo e Mineo). Tra le aperture più attese:
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A Catania: Il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane (Palazzo Centrale dell’Università), il Balneum di piazza Dante (terme private di una domus romana), il Criptoportico al Giardino Bellini, il Palazzo delle Finanze (sede della Polizia di Stato), la Banca d’Italia con il murale “Banco di Vita” e i saloni del Palazzo Arcivescovile.
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In Provincia: La Chiesa del Campanarazzu a Misterbianco (sepolta dall’eruzione del 1669), Villa Fiamingo a Giarre, il Palazzo Vescos a Piedimonte Etneo e il Castello di Serravalle a Mineo.
Per visualizzare l’elenco completo dei luoghi visitabili, si rimanda a questo link.
Un FAI per tutti: accessibilità e inclusione
Una “curvatura” decisiva di questa edizione è l’attenzione all’accessibilità universale. Grazie alla collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e l’Associazione Famiglie Audiolesi Etnei (AFAE), saranno garantite visite dedicate e percorsi inclusivi. Il Museo dei Saperi dell’Ateneo metterà inoltre a disposizione supporti multisensoriali e tattili per una fruizione ampliata del patrimonio.
Il valore dell’iniziativa è stato sottolineato anche dalle autorità cittadine e istituzionali, tra cui il Vicesindaco Massimo Pesce, che ha ribadito come cultura e ambiente siano la chiave per il futuro di Catania, e il Rettorato dell’Università, partner fondamentale nel rendere il patrimonio una risorsa viva per gli studenti e la cittadinanza.
Apprendisti Ciceroni: i giovani protagonisti
Anche quest’anno, il cuore pulsante delle giornate saranno gli Apprendisti Ciceroni: centinaia di studenti delle scuole catanesi che, con entusiasmo e preparazione, guideranno i visitatori alla scoperta della bellezza, formandosi come cittadini consapevoli e custodi del proprio passato.












