Il Festival di Sanremo 2026 non è solo una gara musicale: è un fenomeno culturale, mediatico e, ormai, anche algoritmico. Alla vigilia della finale dal palco del Teatro Ariston, abbiamo deciso di fare una cosa diversa: chiedere all’intelligenza artificiale chi vincerà.
Il risultato? Un mosaico di previsioni che mescola analisi tecnica, “istinto digitale”, quote dei bookmaker e trend social. E che dimostra una cosa: nemmeno le macchine riescono a prevedere davvero Sanremo.
ChatGPT e Gemini: quando anche l’IA si divide
Interrogare l’IA su Sanremo 2026 è stato quasi un esperimento sociologico. Proprio come accade tra amici davanti alla tv, anche i chatbot hanno opinioni diverse.
Secondo ChatGPT, applicando un criterio più “razionale”, quindi analizzando consenso mediatico, classifiche parziali e forza del brano la vincitrice ideale sarebbe Arisa. Un nome che unisce solidità vocale, riconoscibilità e un brano capace di convincere le giurie tecniche. Subito dietro, nella sua previsione tecnica, la coppia Fedez – Marco Masini e Fulminacci.
Ma la parte più interessante arriva quando si chiede un pronostico meno freddo, più emotivo. Qui ChatGPT cambia registro e indica come vincitori “di pancia” proprio Fedez e Masini: un brano che funziona, una narrazione forte, una presenza scenica che catalizza attenzione.
Anche Gemini offre un podio simile, ma con una differenza significativa: inserisce Serena Brancale tra le favorite assolute. E nel pronostico più personale si sbilancia: per lei potrebbe essere proprio “Qui con me” a vincere il Festival.
Due IA, stessi dati, conclusioni leggermente diverse. Esattamente come succede tra esseri umani.
Il ribaltone delle quote: Sal Da Vinci cambia tutto
Se l’intelligenza artificiale è divisa, i bookmaker raccontano una storia ancora più dinamica. Fino a pochi giorni fa la narrazione dominante era chiara: sfida diretta tra Serena Brancale e Fedez-Masini.
Poi è arrivato il sorpasso.

Secondo le rilevazioni AGIPRO, Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, è ora il favorito: quota 2,75 su Better. Un balzo significativo che lo porta davanti a Fedez-Masini, dati a 3,00 su William Hill. Serena Brancale scende a 4,50, mentre Arisa si attesta a 7,50. Seguono Sayf a quota 9 e, più distanti, Ditonellapiaga e Tommaso Paradiso, entrambi a 20.
Il dato interessante non è solo la classifica, ma il trend: Sal Da Vinci è in crescita costante. E quando le quote si muovono così rapidamente, significa che il flusso delle giocate e quindi la percezione pubblica sta cambiando.
Il riconoscimento della critica: Brancale convince la sala stampa

Nel frattempo, Serena Brancale ha già messo in bacheca un premio importante: il 31° Premio Lunezia per Sanremo 2026. Un riconoscimento che non misura la popolarità, ma il valore musical-letterario del brano.
La motivazione parla di pathos, di parole centrate, di un testo in perfetta osmosi con la melodia. Non è un dettaglio secondario: in un sistema di voto che prevede anche il peso della sala stampa e delle radio, un consenso qualitativo così forte può fare la differenza.
Brancale rappresenta, in questo scenario, la candidatura “di qualità”: meno rumorosa rispetto ai picchi social, ma solidissima sul piano artistico.
TikTok e il potere virale: la Generazione Z spinge Sal Da Vinci
Se c’è un indicatore che negli ultimi anni ha dimostrato di influenzare davvero il televoto, è TikTok. I numeri parlano chiaro: oltre 38.000 video creati con i suoni delle canzoni in gara e più di 33.000 contenuti con l’hashtag #Sanremo2026, con una crescita del 33% in un solo giorno. Il brano più utilizzato?
“Per sempre sì” di Sal Da Vinci. Seguono “Labirinto” di Luchè e “Ossessione” di Samurai Jay.
La viralità non è solo intrattenimento: è esposizione continua, è memoria collettiva, è riconoscibilità immediata quando parte il televoto. E se una canzone diventa sottofondo di migliaia di video, entra nella testa del pubblico molto più di una semplice esibizione televisiva.
Algoritmi contro emozioni: chi avrà ragione?
Mettendo insieme tutti i dati, il quadro è chiaro ma non definitivo:
- L’analisi tecnica dell’IA premia Arisa,
- Il “cuore digitale” di ChatGPT e Gemini punta su Fedez-Masini o Serena Brancale,
- I bookmaker incoronano Sal Da Vinci,
- TikTok conferma la sua spinta virale.
Mai come quest’anno Sanremo sembra sospeso tra algoritmi e sentimento, tra dati e imprevisto.
E forse è proprio questa l’essenza del Festival: puoi interrogare chatbot, studiare quote, analizzare percentuali e visualizzazioni, ma alla fine tutto si decide in pochi minuti, tra un’esibizione che emoziona e un televoto che ribalta le certezze. Stasera l’intelligenza artificiale avrà fatto il suo pronostico. I bookmaker avranno aggiornato le quote. I social avranno decretato il trend.
Ma l’ultima parola, come sempre, spetterà al pubblico. E a Sanremo, lo sappiamo, l’emozione vale più di qualsiasi algoritmo.





