Un centinaio di volontari di tutte le età e non solo residenti si sono riuniti a Stazzo, frazione di Acireale duramente colpita dal ciclone Harry, per rimuovere le grandi quantità di detriti causate dal mare in tempesta che ha abbattuto i muri di diverse abitazioni sul lungomare. L’ invito del sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, attraverso i canali social e diffuso dagli enti locali, è stato accolto pienamente e, nella giornata di martedì, a partire dalle mattina, giovani, associazioni e istituzioni hanno risposto presente, dando un sostegno importante, in collaborazione con il comune e con la ditta Tekra. Tutti insieme per un obiettivo comune: far tornare a risplendere Stazzo e tutte le altre zone colpite dal ciclone.
In attesa, dunque, degli interventi strutturali al lungomare, per poi procedere alla riapertura, la voglia di ripartire a Stazzo è tanta e la gara di solidarietà andrà avanti. Nei prossimi giorni, l’iniziativa verrà replicata anche nelle altre frazioni. Il sindaco Barbagallo invita chi ha subito danni a protocollare in Comune l’apposito modulo di segnalazione, con annessa documentazione fotografica e richiesta di sopralluogo.
A LiveUniCT è intervenuta Natascia Arcifa, avvocato e volontario dell’associazione ASD Real Catena.
Il comitato “Voce di Stazzo”
Uno scenario drammatico, quello che si è visto dopo il passaggio del ciclone Harry. Ma a Stazzo si è deciso di rimboccarsi le maniche e intervenire per una pronta rinascita: “Quanto avvenuto nelle nostre coste è una disgrazia, perdere ciò che ti appartiene è straziante – ha dichiarato Natascia Arcifa –. Ci siamo attivati per aiutare chi ne ha più bisogno e far rinascere la nostra frazione, Stazzo, casa nostra. È stato creato il comitato “Voce di Stazzo” per agevolare le attività e, con la piena disponibilità del sindaco Roberto Barbagallo, siamo riusciti ad organizzare una giornata di aiuti che ha visto la partecipazione di più di 100 persone di ogni età”.
In attesa delle istituzioni
La palla passa, ora, in mano alle istituzioni per dare supporto economico alla frazione. “Abbiamo avuto la dimostrazione che siamo un popolo forte e pronto a tendere la mano e adesso ci aspettiamo che le istituzioni siano pronte a supportare la ricrescita economica delle frazioni di mare. Sicuramente – ha proseguito Natascia – ci batteremo per essere ascoltati laddove necessario”.
Gli interventi nelle altre frazioni
Non ci saranno esclusi in questa iniziativa. Sono previsti, infatti, i medesimi interventi in tutte le altre frazioni colpite, con l’aiuto anche di altre province: “Sì, abbiamo raccolto la disponibilità di alcuni volontari al fine di organizzare nuove giornate nel fine settimana – ha spiegato Natascia – anche nelle altre frazioni di Acireale. Esiste un gruppo WhatsApp in cui si organizzano giornalmente per raggiungere le diverse città in ogni provincia“. Oltre alla provincia di Catania, sono coinvolte quelle di Ragusa, Messina e Caltanissetta. Il gruppo è gestito dall’associazione “Cambia.it”.
La strada è ancora lunga ma residenti, volontari, associazioni e chiunque altro voglia unirsi ce la stanno mettendo tutta per ripartire più forti di prima.












