Bonus idrico: anche per il 2026 le famiglie a basso reddito possono beneficiare del Bonus Idrico, un aiuto economico gestito da ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) pensato per alleggerire la spesa legata ai consumi d’acqua. L’agevolazione consiste in uno sconto diretto in bolletta che garantisce un quantitativo gratuito di 50 litri di acqua al giorno per ogni componente del nucleo familiare. Cambiano però le fasce Isee, di seguito tutti i dettagli.
Bonus idrico, a chi spetta
L’agevolazione è destinata alle persone che utilizzano l’acqua per scopi domestici nella propria casa di residenza. Per averne diritto, bisogna rientrare in una di queste due situazioni:
- avere un contratto dell’acqua intestato a proprio nome (utenza diretta),
- abitare in un condominio dove è presente un unico contatore centralizzato (utenza indiretta).
Se il contatore dell’acqua è autonomo, per ottenere lo sconto devono essere soddisfatte tre condizioni:
- intestazione del contratto: La bolletta deve essere intestata tassativamente a un membro del nucleo familiare che risulta nell’attestazione ISEE. Se il contratto è intestato a una persona esterna (ad esempio il padrone dell’appartamento in caso di affitto), il bonus non viene erogato;
- tipologia di tariffa: Il contratto deve prevedere la tariffa specifica per “uso domestico residente”;
- stato del servizio: L’erogazione dell’acqua deve essere regolarmente attiva oppure momentaneamente bloccata a causa di bollette non pagate (morosità ).
Se l’acqua viene gestita attraverso un unico contatore per tutto il palazzo, le regole cambiano leggermente:
- uso del servizio: Il contatore condominiale deve servire alloggi destinati a uso abitativo e la fornitura deve essere regolarmente attiva;
- il requisito della luce: Per poter agganciare il bonus idrico condominiale al giusto nucleo familiare, è indispensabile che almeno uno dei componenti della famiglia sia intestatario di una bolletta della luce attiva e con tariffa domestica.
Bonus idrico, le fasce ISEE
Per avere il bonus, l’ISEE deve essere:
- non superiore a 9.796 euro per il nucleo familiare richiedente;
- non superiore a 20.000 euro per un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico.
A partire dal 1° gennaio 2026, il limite ISEE standard per accedere all’aiuto è stato innalzato a 9.796 euro, rispetto ai vecchi 9.530 euro. Questo adeguamento è il risultato del calcolo della media triennale dell’indice FOI, il parametro che misura l’andamento dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L’aggiornamento è stato introdotto proprio per fare in modo che la soglia d’accesso al bonus si adegui all’effettivo aumento del costo della vita, tutelando così il potere d’acquisto dei cittadini.
Bonus idrico, come ottenerlo
Per i cittadini che hanno un contatore dell’acqua autonomo e diretto, non è necessario compilare alcuna domanda cartacea o digitale. Il bonus idrico, infatti, scatta in modo del tutto automatico. Trattandosi però di un aiuto legato alla situazione economica, l’unico adempimento fondamentale richiesto ogni anno è la presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all’INPS per il rilascio dell’attestazione ISEE.
Una volta ottenuta la certificazione, l’INPS individua le famiglie che rispettano i limiti di reddito e comunica i loro dati al Sistema Informativo Integrato. Questo cervellone informatico incrocia le informazioni e, non appena trova la corrispondenza tra i componenti del nucleo familiare e un contratto dell’acqua attivo, fa partire lo sconto direttamente all’interno della bolletta.












