I consiglieri comunali del M5s Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio hanno presentato due interrogazioni riguardanti il sistema della sosta a pagamento in città. Si punta il dito contro l’espansione della strisce blu, soprattutto nelle aree centrali e residenziali della città: “Da mesi riceviamo continue segnalazioni da parte di residenti, commercianti e cittadini che denunciano la progressiva scomparsa degli stalli gratuiti in numerosi quartieri della città. Ormai intere aree urbane sono state trasformate in parcheggi a pagamento, con enormi difficoltà per chi vive in queste zone e non dispone di garage privati.”
Il caso di via Dalmazia
Nel mirino delle interrogazioni vi sono sia il piano generale della sosta AMTS sia il caso specifico di via Dalmazia: “Dall’analisi della documentazione pubblicata sul sito Amts emergono dati che meritano chiarimenti immediati. Per via Dalmazia, ad esempio, nella cartografia sono previsti 17 stalli blu, ma dai sopralluoghi effettuati ne risultano presenti circa 27, una decina in più rispetto a quelli riportati nella documentazione disponibile. Abbiamo chiesto all’amministrazione di chiarire con quali atti siano stati istituiti questi stalli, quando siano stati realizzati e se esistano le relative delibere autorizzative. Allo stato attuale, fino alla delibera n. 164 del 30 gennaio 2001, non risultano atti specifici reperibili relativi agli attuali stalli presenti nella via.”
Strisce blu su entrambi i lati della careggiata
Bonaccorsi e Ciancio richiamano inoltre quanto previsto dall’articolo 7 del Codice della Strada e dalla recente giurisprudenza: “La legge è chiara, i Comuni devono garantire adeguate aree di sosta gratuita nelle vicinanze dei parcheggi a pagamento. Lo ha ribadito anche la Cassazione civile sez. VI n. 15678 del 23 luglio 2020, stabilendo che è onere della Pubblica Amministrazione dimostrare sia l’esistenza di parcheggi liberi adeguati sia eventuali deroghe deliberate dalla Giunta comunale. Il problema è che in molte zone di Catania, da via Dalmazia a corso delle Province, da via Genova fino ad altre aree centrali, le strisce bianche sono ormai quasi inesistenti. I residenti pagano abbonamenti ma spesso non trovano posto, mentre la città continua a perdere spazi pubblici gratuiti.”
Inoltre, si evidenzia: “Non si tratta soltanto di una questione economica, ma anche di sicurezza e vivibilità urbana. Ci sono strade molto strette dove la presenza di parcheggi su entrambi i lati crea problemi evidenti alla circolazione. Con queste interrogazioni chiediamo trasparenza, chiarezza sugli atti amministrativi e soprattutto il rispetto dei diritti dei residenti. Catania non può diventare una distesa infinita di strisce blu.”











