Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro continua a rappresentare una delle sfide più complesse per il sistema produttivo catanese, dove la crescita delle attività economiche si accompagna ancora a situazioni di rischio diffuso. Il report 2025 del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania restituisce un quadro articolato: da un lato un’intensa attività di controllo e vigilanza, dall’altro la conferma di criticità strutturali che riguardano soprattutto i settori più esposti agli infortuni.
Un sistema di controlli sempre più esteso tra prevenzione e sanzioni

Nel corso del 2025 l’Asp di Catania ha sviluppato un’azione ispettiva particolarmente capillare, con 1.043 sopralluoghi nei diversi ambiti produttivi e 4.397 verifiche tecniche su macchinari, impianti e attrezzature. L’attività ha portato all’accertamento di 934 violazioni e all’irrogazione di sanzioni per circa 1,1 milioni di euro, un dato che evidenzia non solo l’intensità dei controlli, ma anche la persistenza di irregolarità che riguardano soprattutto il rispetto delle norme di sicurezza. Il quadro che emerge è quello di un territorio in cui la prevenzione non può essere affidata a interventi sporadici, ma richiede una presenza costante e strutturata delle istituzioni.
Edilizia e settori a rischio: il fronte più esposto degli infortuni
L’analisi dei dati conferma ancora una volta come il settore edile rappresenti l’area più critica, con oltre la metà dei sopralluoghi e un numero significativo di inchieste sugli infortuni. Le principali cause restano cadute dall’alto, schiacciamenti e incidenti legati all’uso di macchinari e mezzi pesanti, dinamiche che evidenziano quanto il fattore umano e la mancata applicazione delle misure di sicurezza incidano ancora in modo decisivo. Accanto all’edilizia, anche agricoltura e terziario mostrano livelli di rischio rilevanti, a dimostrazione di come la questione della sicurezza non sia circoscritta a un solo comparto, ma attraversi l’intero tessuto produttivo.
Formazione e prevenzione: la leva per cambiare la cultura del lavoro
Accanto all’attività ispettiva, l’Asp ha rafforzato il fronte della formazione, con migliaia di verifiche sui percorsi dedicati alla sicurezza e iniziative rivolte sia alle imprese che al mondo scolastico. L’obiettivo è quello di superare una logica puramente sanzionatoria per costruire una vera cultura della prevenzione, in cui lavoratori e datori di lavoro siano consapevoli dei rischi e delle responsabilità. Progetti educativi, pubblicazioni e attività divulgative, anche attraverso linguaggi non tradizionali come il teatro, mirano a rendere la sicurezza un tema quotidiano e non un adempimento formale.
Un equilibrio ancora fragile tra sviluppo produttivo e tutela dei lavoratori
Il bilancio complessivo dell’attività dell’Asp di Catania mette in luce un sistema in evoluzione, in cui i controlli aumentano ma non sempre riescono a incidere in profondità sui comportamenti. La vera sfida resta quella di trasformare la sicurezza da obbligo normativo a elemento strutturale dell’organizzazione del lavoro, riducendo progressivamente il divario tra regole e pratiche reali. Solo attraverso un approccio integrato tra istituzioni, imprese e lavoratori sarà possibile ridurre in modo significativo il numero degli incidenti e garantire ambienti di lavoro realmente sicuri.












