Anziani nel mirino dei truffatori, non si arresta l’ondata di truffe ai danni degli anziani in Sicilia: stavolta a Pettineo, nel Messinese, una donna di 89 anni è stata raggirata con il solito schema del falso carabiniere, utilizzato più volte da questi malfattoricome evidenziato dall’articolo Truffa del “finto carabiniere” a Catania, 20enne aggredisce anziana: arrestato.
Il raggiro telefonico e la paura per la figlia
La truffa si è consumata attraverso un copione ormai tristemente noto, ma ancora efficace. L’anziana è stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi un carabiniere, le ha raccontato che la figlia era stata coinvolta in un grave incidente stradale.
La situazione, descritta come urgente e drammatica, richiedeva il pagamento immediato di una somma di denaro per evitare conseguenze giudiziarie, presentata come una sorta di cauzione. La vittima, sopraffatta dall’ansia e dal timore per la sorte della figlia, non ha avuto il tempo di verificare la veridicità della notizia, cadendo nella trappola emotiva costruita dal truffatore.
Il complice in casa: il finto avvocato
Mentre la telefonata era ancora in corso, a rendere il raggiro ancora più credibile è stato l’arrivo di un complice direttamente a casa dell’anziana. L’uomo si è presentato come un avvocato incaricato di ritirare il denaro necessario per “risolvere” la situazione.
In realtà, si trattava proprio del 35enne Catanese poi arrestato. Approfittando dello stato di agitazione della donna, è riuscito a farsi consegnare gioielli e contanti per un valore complessivo di circa 1.500 euro. Un’azione rapida e studiata nei dettagli, che sfrutta la vulnerabilità delle vittime e la pressione psicologica del momento.
Le indagini e il fermo dell’uomo
Fondamentale è stato l’intervento tempestivo dei Carabinieri, che già nei giorni precedenti avevano ricevuto segnalazioni di tentativi simili nella zona tra Mistretta e Castel di Tusa. Proprio per questo era stato predisposto un dispositivo di controllo mirato.
I militari hanno notato un’auto sospetta allontanarsi velocemente da Pettineo e, dopo un primo tentativo fallito, sono riusciti a bloccarla a Castel di Lucio. A bordo c’era il 35enne Catanese pregiudicato, trovato in possesso della refurtiva nascosta in un pacchetto di sigarette, senza riuscire a giustificarne la provenienza.
La svolta grazie alla denuncia della famiglia
Mentre i Carabinieri stavano approfondendo la posizione dell’uomo fermato, è arrivata la segnalazione decisiva: la figlia della vittima ha contattato le forze dell’ordine denunciando la truffa appena subita dalla madre.
L’incrocio delle informazioni ha permesso di collegare immediatamente il sospetto all’episodio, confermando che si trattava dello stesso individuo presentatosi poco prima nell’abitazione dell’anziana. Il riconoscimento e il ritrovamento dei beni hanno consolidato il quadro accusatorio, portando all’arresto dell’uomo.
Arresto e recupero della refurtiva
Il 35enne Catanese è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari, mentre gioielli e denaro sono stati sequestrati e verranno restituiti alla legittima proprietaria. L’episodio riaccende l’attenzione su un fenomeno sempre più diffuso, che colpisce in particolare le persone anziane e sole. Le forze dell’ordine continuano a raccomandare la massima prudenza, invitando a non fidarsi di richieste di denaro improvvise e a contattare immediatamente i numeri di emergenza in caso di dubbi, clicca qui.












