Mentre il resto d’Italia osserva con preoccupazione l’instabilità dei mercati energetici, in Sicilia la situazione ha già superato la soglia di guardia. Secondo le ultime rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e le analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, l’Isola è oggi la regione che registra i rincari più pesanti dell’intera penisola, con un’impennata dei prezzi che non accenna a fermarsi.
I dati sono stati prelevati da MIMIT e analizzati dall’Unione nazionale dei consumatori
I numeri della stangata: +11,6 ventesimi in 48 ore
Il dato più allarmante riguarda il gasolio. Tra il 4 e il 6 marzo 2026, il prezzo del diesel in Sicilia è letteralmente esploso, facendo registrare un aumento di 11,6 centesimi al litro in modalità self-service.
Per i siciliani, questo si traduce in un esborso extra immediato: un pieno da 50 litri costa oggi 5,80 euro in più rispetto a soli tre giorni fa. Un record negativo che piazza la Sicilia davanti a Molise (+10,6 cent) e Campania (+10,5 cent).
Le autostrade segnano il minore rincaro, anche perché hanno i prezzi in valore assoluto più alti (tabella n. 3): 1.983 euro al litro. Rispetto al territorio, vince Bolzano con 1,969 euro, al secondo posto la Calabria con 1,946, medaglia di bronzo per Trento con 1,943 euro.












