All’insegna dell’entusiasmo e della multiculturalità, il palco del Teatro Ariston ha accolto Can Yaman con un caloroso e colorato applauso. Co-conduttore della prima serata accanto a Carlo Conti e Laura Pausini, l’attore turco è stato protagonista di un ingresso che ha subito fatto parlare di sé: ironico, autentico e intriso di ironia linguistica.
Un confronto ironico e satirico con Laura Pausini
Appena salito sul palco, Can Yaman si è prestato a un gioco di battute con Laura Pausini. Tra simpatici confronti su Carlo Conti e lo stesso Yaman, la conversazione ha toccato con leggerezza e ironia temi come la pronuncia del nome “Can” (interpretato scherzosamente come “Gianni”), il mistero della Z nella grammatica italiana e le differenze culturali fra Italia e Turchia. Il pubblico ha risposto con risate e grande partecipazione, facendo emergere l’abilità di Yaman nel padroneggiare l’italiano con naturalezza e charme.
Il siparietto con Carlo Conti e Laura Pausini sulle canzoni turche giusto il tempo di rompere il ghiaccio e poi Can Yaman si guadagna il suo primo annuncio ufficiale della serata. Il nome è quello di Arisa, che porta in gara “Magica Favola”.
L’attore turco, attesissimo questa sera, sembra a suo agio sul palco dell’Ariston. Il pubblico lo accoglie con calore, prevedibile, considerata la fanbase e lui ricambia con la sicurezza di chi è abituato alle telecamere, anche se non quelle di Sanremo.
Musica turca sull’Ariston: “Kuzu Kuzu” e un duetto inaspettato
Momento indimenticabile della serata è stata l’esibizione musicale: Yaman ha raccontato il significato di “Kuzu Kuzu”, celebre canzone del cantautore turco famoso a livello internazionale Tarkan, spiegando poeticamente che significa “sono arrivato come un cucciolo, mi sono messo davanti alle tue ginocchia e ti prego d’amore”. Emozione pura quando la Pausini, coinvolta dal ritmo e dall’energia, ha iniziato a cantare in turco insieme a lui, fondendo le culture e conquistando il pubblico italiano e internazionale.
Un legame forte con l’Italia e un annuncio speciale
Nato a Istanbul e formatosi anche al Liceo Italiano, Can Yaman ha costruito nel tempo un rapporto profondo con il nostro Paese, diventando volto amato della fiction italiana. Alla vigilia dei 50 anni dalla prima storica serie televisiva Sandokan, Yaman è tornato alla ribalta con la sua presenza carismatica sul palco dell’Ariston. In chiusura di serata, con grande energia, ha preannunciato l’ingresso sul palco di Arisa, promettendo una performance “forbidabile” che ha fatto salire l’attesa alle stelle, continuando con l’entrata del settimo artista in gara Luchè con il suo brano ” Labirinto”.
Sanremo, ponte tra culture
Con ironia, musica e performance inattese, Can Yaman ha trasformato la serata in un ponte culturale tra Turchia e Italia, celebrando l’arte, la lingua e la gioia della diversità. Sanremo 2026 non è stato solo una kermesse musicale, ma anche una festa di connessioni umane e artistiche, con l’Ariston al centro di un dialogo che guarda oltre i confini. Non perderti il Festival di Sanremo 2026; su RayPlay in diretta streaming.














