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Sciopero benzinai settembre 2022: le novità

Sciopero benzinai settembre 2022: considerando l'andamento dei prezzi del carburante e i rincari previsti per la stagione autunnale, sembra probabile una protesta nel settore.

Sciopero benzinai settembre 2022: i recenti aumenti dei prezzi in vari settori, compreso quello del carburante fanno ipotizzare possibili agitazioni nel settore. Considerando lo stato attuale delle cose, uno sciopero benzinai settembre 2022 potrebbe diventare una possibilità sempre più concreta. Ecco quanto si sa in merito fino ad adesso.

Sciopero benzinai settembre 2022: il punto della situazione

Come anticipato in apertura, la possibilità di una mobilitazione nel settore del carburante si sta facendo sempre più concreta. La causa principale sarebbero i rincari che si stanno verificando da qualche tempo a questa parte. Infatti, di recente uno dei temi più discussi è stato quello del caro benzina o caro carburante.

Per quanto riguarda lo sciopero, ancora si tratta solo di un’ipotesi ma si potrebbero avere informazioni al più presto riguardo la conferma, la data e il programma definitivo.

Caro carburante

Uno dei temi fondamentali sul quale si baserebbe l’eventuale sciopero sarebbe quello del caro benzina. Infatti, soprattutto negli ultimi mesi, i prezzi del carburante di vario tipo è aumentato raggiungendo somme molto alte.

Per esempio, il prezzo medio attuale della benzina è attorno a 1,770 euro per quanto riguarda il servizio self. Chiaramente, i prezzi per il servito sono notevolmente più alti e sfiorano i 2 euro al litro. Ma la situazione è peggiore per quanto riguarda il diesel e il metano, dato che nel primo caso si arriva a spendere persino 1,945 euro al litro per il servito mentre per il metano si superano persino i due euro. Infatti, il prezzo medio del metano self è 2,438 euro al litro, che diventa 2,872 euro al litro se si tratta di servito.

Sciopero benzinai settembre 2022: data

Tornando allo sciopero benzinai settembre 2022, una data fondamentale da tenere sotto controllo è quella del 20 settembre. Infatti, per quella data è prevista la scadenza del taglio delle accise che, se non dovesse essere rinnovato, potrebbe causare un aumento esponenziale dei prezzi del carburante. Non rimane quindi che attendere gli sviluppi futuri per capire come si evolverà la situazione delle proteste.