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Reddito di cittadinanza, al via controlli incrociati anti furbetti: cosa cambia

Erogare il reddito di cittadinanza solo a chi ne ha diritto: è questo l'obiettivo del nuovo protocollo che permetterà controlli incrociati tra Inps e Ministero della Giustizia.

Entrato in vigore il meccanismo dei controlli incrociati Inps-Ministero della Giustizia. Questi controlli incrociati tra le due banche dati saranno utili per ottenere informazioni relative alla concessione o alla revoca del beneficio.

I risultati di questi controlli, cioè, consentiranno di verificare all’inizio se concedere o meno il beneficio al richiedente, oppure disporre la revoca del Reddito di Cittadinanza se già percepito. In questo modo, sarà più difficile per i furbetti ottenere il beneficio.

Il protocollo è frutto di una intensa collaborazione tra le due istituzioni ed è un significativo passo in avanti verso maggiori controlli automatizzati per l’erogazione del reddito di cittadinanza a chi ne ha diritto” – commenta il presidente dell’Inps Pasquale Tridico

Il nuovo protocollo

Grazie ai sistemi di interoperabilità messi a punto dall’Inps e dal Ministero della Giustizia saranno effettuati controlli su tutti i richiedenti e percettori di RdC attraverso la trasmissione da parte di Inps al Ministero della Giustizia dell’elenco costantemente aggiornato dei soggetti beneficiari del RdC.

In questo modo potrà essere verificata l’esistenza nel sistema del Casellario Centrale di condanne con sentenza passata in giudicato da meno di dieci anni per i reati di truffa per conseguimento di erogazioni pubbliche.

Lo scambio integrale delle informazioni “avviene nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, attraverso la creazione di un circuito privato virtuale sicuro sulle dorsali pubbliche” – aggiunge l’Inps.