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Incendi estivi in Sicilia, via alla prevenzione: il piano del Governo

incendi in Sicilia
Foto d'archivio.
Il Governo punta ad organizzarsi con largo anticipo per evitare che la Sicilia venga ancora una volta piegata da numerosi incendi estivi. Il piano.

La stagione estiva non è poi così lontana e in Sicilia il suo ritorno è inevitabilmente accompagnato dal timore per lo scoppio di nuovi incendi. Lo sa bene il Presidente Nello Musumeci che nelle scorse ore ha incontrato a Palazzo Orléans i vertici regionali del Corpo forestale e dei Vigili del Fuoco per regolamentare al meglio la gestione degli interventi antincendio.

Tra i presenti anche Toto Cordaro, Assessore all’Ambiente, e Ennio Aquino, direttore regionale dei pompieri.

Secondo quanto indicato dal Governatore regionale, sarebbe fondamentale programmare nel miglior modo possibile l’attività che in maniera sinergica Regione e Vigili del fuoco dovranno realizzare nei prossimi mesi“.

“L’importante – ha precisato Musumeci – non è chi faccia qualcosa e chi debba intervenire quando c’è un incendio, non solo boschivo, ma che qualcuno la faccia e soprattutto con tempestività”.

Il piano del Governo

A tal proposito, nei prossimi giorni dovrebbe arrivare una firma importante: quella del Governo ad una convenzione che prevede l’impiego di dieci squadre aggiuntive di pronto intervento dei Vigili del Fuoco. Queste dovrebbero essere presenti nelle diverse province siciliane. Sarà a lavoro anche il personale specializzato nel coordinamento delle attività, da destinare alla sala operativa regionale.

Inoltre Musumeci punta a far sì che “squadre speciali” dei pompieri raggiungano nei mesi estivi le Isole minori: ciò perché a Favignana, Ustica e Vulcano non esiste un presidio dei Vigili.

A detta di Musumeci i tremila pompieri attualmente impiegati in Sicilia, Isola dalle dimensioni rilevanti, sarebbero troppo pochi.

Nel corso del vertice è stato anche stabilito che, per garantire una corretta prevenzione, gli operai forestali verranno impiegati già a partire dal prossimo 26 aprile.

Università di Catania