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Piano Nazionale Borghi, 21 territori tornano a vivere: il comune siciliano

Il progetto ha due linee di azione: la prima finalizzata al rilancio economico e sociale di borghi disabitati e la seconda, mira alla realizzazione di progetti locali di rigenerazione culturale di almeno 229 borghi storici.

Sono stati presentati  i progetti per il rilancio di 250 borghi italiani previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nello specifico 420 milioni di euro sono destinati a  21 borghi individuati da Regioni e Province autonome e  580 milioni di euro ad almeno 229 borghi selezionati tramite avviso pubblico rivolto ai Comuni.

Ventuno borghi straordinari torneranno a vivere. Un meccanismo virtuoso voluto da dal Ministero della Cultura ha portato le regioni a individuare progetti ambiziosi che daranno nuove vocazioni a luoghi meravigliosi” – ha affermato il Ministro della cultura Dario Franceschini.

I borghi scelti dalla Sicilia

La prima linea, alla quale sono stati destinati 420 milioni di euro, è finalizzata al rilancio economico e sociale di borghi disabitati o caratterizzati da un avanzato processo di declino e abbandono. Per questa prima linea di azione il borgo individuato dalla Regione Sicilia, che riceverà 20 milioni di euro, è quello di Cunziria, in provincia di Catania.

Le risorse saranno utilizzate per l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, del turismo, del sociale o della ricerca.

La seconda linea d’azione mira invece alla realizzazione di progetti locali di rigenerazione culturale di almeno 229 borghi storici. Per questa linea d’azione sono stati dalla Sicilia presentati 88 progetti locali, per un totale di 149 milioni di euro, per la rigenerazione culturale e sociale dei borghi che saranno valutati da una commissione di alto profilo entro il 30 maggio 2022.

 

Università di Catania