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Post diploma? 1 giovane su 5 preferisce il lavoro all’università: la ricerca

post diploma
Sempre più giovani italiani preferiscono un impiego istantaneo ad una carriera universitaria: lo dimostra una ricerca condotta su alcuni studenti delle scuole superiori.

Dopo aver conseguito il diploma, qual è l’obiettivo dei giovani? A rivelarlo è la ricerca Dopo il diploma condotta da Skuola.net su un campione di 3mila alunni delle scuole superiori.

La ricerca rivela, in particolare, una più bassa percentuale di giovani interessati ad un percorso universitario. Rispetto all’indagine dello scorso anno, infatti, l’11% di studenti in meno è intenzionato a considerare esclusivamente l’opzione università dopo il diploma.

Lavoro subito dopo il diploma?

Dalla ricerca è emerso che circa 1 giovane su 5, subito dopo il diploma, punta ad avere presto un’occupazione: l’8% immettendosi direttamente nel mercato del lavoro, il 10% seguendo un corso che gli permetta di specializzarsi per entrare più velocemente nel mondo del lavoro.

Inoltre, il 19% di chi ha previsto di iscriversi ad un corso di laurea dichiara che rinuncerebbe agli studi se venisse a conoscenza di un percorso alternativo capace di garantire ampie possibilità di collocamento e opportunità di carriera.

Il 7 %, invece, è più interessato ad entrare nelle Forze armate o di polizia.

Molti giovani sono disorientati

Tuttavia, è importante sottolineare che il 45% degli studenti ancora non ha chiaro cosa fare dopo il diploma. Alcuni studenti, infatti, ritengono di avere bisogno di un periodo di riflessione o, addirittura, di un anno sabbatico dopo il diploma.

La scuola dovrebbe, quindi, orientare meglio i ragazzi, creando anche maggiore sinergia tra scuola e imprese.

La scuola italiana secondaria ha difficoltà a orientare i propri studenti – sottolinea Gianluca Sabatini, responsabile Marketing ELIS – . Lo confermano i dati della ricerca che abbiamo condotto assieme a Skuola.net, soprattutto nel passaggio che vede quasi la metà dei ragazzi intervistati abbastanza o del tutto disorientati riguardo il proprio futuro professionale.

Quando, invece, la formazione scolastica dovrebbe sostenere i giovani nel loro progetto di vita, valorizzando le loro propensioni culturali e professionali”.