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Covid, Sicilia terza per incidenza dei casi ma può evitare la zona gialla

Sicilia zona gialla da quando
La Sicilia è la terza regione per numero di casi, ma dalla bozza si evince come non abbia superato la soglia di saturazione di ricoveri e terapie intensive.

In attesa del monitoraggio dell’Iss, che decreterà l’eventuale ingresso o meno della Sicilia in zona gialla, arriva la bozza con i primi dati. Nel documento si evince una diminuzione dell’indice Rt nazionale, sceso da 1,56 a 1,27. Sale, invece, l‘incidenza dei casi, da 68 per 100mila abitanti a 73. Il dato, però, mostra forti squilibri tra le regioni.

In particolare, la Sicilia è la terza regione per incidenza rilevata, pari a 127,2 casi per 100mila abitanti. Davanti ci sono solo la Sardegna con 141,8 e la Toscana con 129,9. Il periodo di riferimento della bozza è la settimana compresa dal 6 al 12 agosto.

Si ricorda che il dato sulle incidenze rappresenta, insieme a quello sulla saturazione dei reparti ospedalieri e delle terapie intensive, uno degli indicatori decisionali per le eventuali misure di contenimento.

Dalla bozza, tuttavia, emerge un dato positivo per l’Isola. “Nessuna Regione/PPAA – si legge – supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica“. Se confermato dal documento ufficiale, ciò potrebbe voler dire che l’Isola riuscirà a evitare la zona gialla, almeno per la prossima settimana, non avendo superato la soglia di saturazione del 15% dei ricoveri ordinari e del 10% per le terapie intensive.

Bisognerà comunque aspettare l’eventuale ordinanza del ministro Speranza nella serata di oggi per scoprire se la Sicilia rientrerà o meno nella zona gialla dopo Ferragosto. A livello nazionale, d’altro canto, nella bozza si registra un incremento del 4% del tasso di occupazione in terapia intensiva e del 5% nel numero di persone ricoverate in aree mediche.

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