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Bonus Inps 2400 euro, domande in scadenza: come richiederlo

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Bonus inps 2400 euro: al via domande per richiedere il bonus destinato ai lavoratori stagionali. Tutte le informazioni per inoltrare domanda e scadenza.

In arrivo il bonus Inps 2.400 euro che sarà destinato ai lavoratori stagionali e ad altre categorie, che a causa della pandemia da Covid-19 non hanno potuto svolgere la loro attività o sono stati fortemente penalizzati.

Dal 22 aprile 2021, infatti, è possibile inoltrare la domanda per richiedere il bonus. La domanda dovrà essere inviata telematicamente tramite il sito Inps. Il termine ultimo per richiederlo è fissato al 31 maggio 2021. 

A chi è destinato

Il bonus Inps 2400 euro sarà indirizzato alle seguenti categorie con dei requisiti specifici. 

  • Lavoratori stagionali e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che hanno involontariamente cessato il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra 1 gennaio 2019 e 23 marzo 2021 hanno lavorato per almeno 30 giornate nel medesimo periodo e non sono titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni (23 marzo 2021);
  • Lavoratori in somministrazione presso aziende utilizzatrici appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, hanno svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo indicato e non sono titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni;
  • Lavoratori dipendenti stagionali o in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, hanno svolto almeno 30 giornate lavorative e hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro. Inoltre, i richiedenti del bonus inps 2400 euro devono essere titolari di pensione o di contratto di lavoro subordinato, ad eccezione del contratto di lavoro intermittente
  • Lavoratori intermittenti che hanno lavorato per almeno 30 giornate tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, non titolari di pensione o di contratto di lavoro subordinato, eccetto quello di lavoro intermittente;
  • Lavoratori autonomi senza partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 sono stati titolari di contratti autonomi occasionali e non hanno un contratto in atto alla data del 24 marzo 2021, già iscritti, alla data del 23 marzo 2020, alla gestione separata, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile, non titolari di pensione o di contratto di lavoro subordinato (ad esclusione del lavoro intermittente);
  • Incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro, titolari di partita IVA attiva, iscritti alla Gestione Separata alla data di entrata in vigore del decreto sostegni e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che non siano titolari di contratto di lavoro subordinato, ad eccezione del contratto di lavoro intermittente, e di pensione;
  • Lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali, in possesso cumulativamente di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giorni, tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e nell’anno 2018, privi di pensione o rapporto di lavoro dipendente alla data del 23 marzo 2021;
  • Lavoratori iscritti al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati tra il 1° gennaio 2019 e e il 23 marzo 2021, reddito non superiore a 75.000 euro nel 2019 e privi di pensione o contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (ad eccezione di quello intermittente), oppure con almeno 7 contributi giornalieri versati nel medesimo periodo e reddito 2019 non superiore ai 35.000 euro.

I bonus stagionali, inoltre, non sono cumulabili tra di loro. Invece, sono cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità.

Come funziona il bonus Inps 2400 euro

Secondo il decreto legge del 22 marzo, ovvero il decreto sostegni, vi è un’erogazione dei bonus stagionali per le categorie che sono state fortemente penalizzate a causa della pandemia da coronavirus. 

Si tratta di un’indennità una tantum quale sostegno al reddito, dato il perdurare dello stato di emergenza da covid-19 e gli effetti sull’occupazione e sull’economia determinati dalle disposizioni nazionali anti contagio. I beneficiari riceveranno una somma di denaro pari a 2.400 euro. 

Come richiederlo

Per richiedere il bonus Inps 2400 euro sarà possibile, secondo indicazioni dell’Inps, inoltrare  la domanda entro il 31 maggio 2021. 

Le domande potranno essere presentato secondo una della seguenti modalità:

  • online, tramite il portale web Inps, effettuando l’accesso con PIN Inps, o identità SPID almeno di livello 2, o Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • contattando il servizio di contact center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento);
  • rivolgendosi ai servizi gratuiti messi a disposizione dagli Enti di Patronato.

I beneficiari del bonus decreto ristori, non devono inoltrare la domanda, in quanto sarà concesso in automatico il bonus inps 2400 euro.

Il pagamento del bonus 2400 euro Inps sarà corrisposto direttamente ai beneficiari, secondo le modalità scelte in fase di compilazione della domanda. 

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