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Assegno unico figli Sicilia, somma e requisiti: la guida

assegno unico figli Sicilia
Assegno unico figli Sicilia: è l'ultima novità in materia di aiuti. Di seguito la guida attraverso la quale ottenere tutti i chiarimenti necessari.

Risale a pochi giorni fa, una notizia destinata a far tirare un sospiro di sollievo a molti genitori: l’assegno unico figli Sicilia è divenuto finalmente legge. Grazie al via libera del Senato, a partire dai prossimi mesi le famiglie riceveranno delle somme per ogni figlio a carico. Non ci resta che svelare i dettagli di questa risorsa e rispondere ad ogni possibile dubbio.

A quanto ammonta e da quando è possibile ottenerlo?

L’assegno unico figli Sicilia spetta dal settimo mese di gravidanza e fino al ventunesimo anno di età dei figli. La somma prevista per ogni figlio può al momento raggiungere un tetto massimo di 250 euro per figlio. Perché parliamo di una “somma limite”? Risulta necessario sottolineare che l’assegno, che verrà suddiviso esattamente a metà tra i genitori in forma dicredito d’imposta o come denaro, varia a seconda del proprio Isee.

Va precisato, inoltre, che maggiorazioni fino dal 30 al 50% sono previste nel caso di figli con disabilità.

Non resta che indicare la data fissata per il via: le famiglie dovrebbero ricevere tale assegno unico figlio a partire dal 1° luglio 2021.

A chi spetta?

Le famiglie incapienti, i lavoratori autonomi e le partite IVA possono accedere a tale assegno unico. Ciò non vuol dire, tuttavia, che non risulti necessario presentare dei requisiti con il fine di ottenere la somma. La novità è rivolta a chiunque sia:

  • un cittadino italiano lavoratore, titolare di un reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato o determinato, autonomi, o con partita Iva;
  • un genitore single con figli fiscalmente a carico;

I cittadini UE o extra UE resteranno, dunque, esclusi? Le ultime indicazioni lo smentiscono. Tuttavia, questi soggetti dovranno:

  • possedere il permesso di soggiorno;
  • aver versato l’Irpef in Italia;
  • abitare con i figli a carico nel nostro Paese;
  • disporre di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di durata almeno biennale.

Altri dettagli utili

Nel caso di genitori separati o divorziati, la somma andrà al genitore a cui è stato assegnato l’affidamento del figlio. Con l’arrivo della maggiore età di un figlio, si presenterà la possibilità di erogate l’assegno direttamente a lui. Infine, è importante indicare che l’assegno unico figli è cumulabile con:

  1.  reddito di cittadinanza;
  2. pensione di cittadinanza;
  3. aiuti definiti dagli enti locali.

 

 Assegno unico figli, adesso è legge: a chi spetta