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Sicilia, tamponi rapidi a 15 euro: interviene il Tar e annulla la tariffa

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Abolita la tariffa obbligatoria di 15 euro per tampone rapido, svantaggiosa per ogni laboratorio d'analisi privato siciliano.

Il Tar di Palermo è intervenuto in difesa dei laboratori di analisi privati, facendo sì che decadesse la tariffa regionale obbligatoria di 15 euro per i tamponi rapidi prevista dall’Assessorato regionale alla Salute dallo scorso 25 settembre. Da allora, però, i laboratori privati hanno sempre sottolineato come il prezzo non sia solamente diseconomico, ma anche inadeguato.

Rivoltisi ai legali, questi ultimi hanno notato, durante il ricorso, come questa tariffa sia stata determinata senza alcuna analisi di mercato, che avrebbe certamente fatto in modo da far fissare da parte dell’amministrazione regionale una tariffa che avrebbe potuto essere se non lontana da quelle normali dei laboratori, addirittura, staccata dal contesto dei costi di produzione.

A sostenere questa posizione l’Ordine Nazionale dei Biologi, che ha spiegato come “il test viene venduto, dai fornitori ai laboratori di analisi, a circa 10 euro. Un costo a cui vanno poi aggiunte anche tutte le altre spese sostenute nei laboratori ed indispensabili per la obbligatoria messa in sicurezza e sanificazione dei locali a esclusivo interesse del personale e degli stessi pazienti”.

Riconosciuto il ricorso legale da parte dei laboratori privati, il Tar di Palermo ha riconosciuto, tra l’altro, che il prezzo incriminato è stato determinato in base a prezzi bassi offerti da certi produttori su milioni di tamponi forniti alla Regione, piuttosto che sui prezzi già applicati in base alla dimensione e alle spese sostenute da ciascuna struttura privata presa in considerazione.

Di conseguenza, è stata ufficialmente abolita, con la sentenza del Tar, l’applicazione obbligatoria della tariffa di 15 euro per tampone rapido. Con questa sentenza, il Tar esorta inoltre la Regione a tener conto gli interessi pubblici e privati in un prossimo futuro, facendo in modo i laboratori privati non vengano ancora una volta penalizzati.