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Meno casi in Sicilia, Musumeci: “Presto potremmo tornare in zona arancione”

Sicilia in zona arancione a partire da inizio febbraio? I dati sono incoraggianti. Le dichiarazioni del Presidente Musumeci sull'andamento dei contagi nell'Isola.

“Alla fine di questa settimana, se il calo dovesse restare costante, potremmo anche revocare la zona rossa e tornare a respirare in zona arancione”. Con queste parole il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha concluso il suo intervento al programma Oggi è un altro giorno, sui Rai 1. Musumeci ha presentato la sua posizione sui vaccini e sull’andamento dei contagi in Sicilia, parlando anche dei prossimi interventi.


Sicilia verso zona arancione: da quando?


“Siamo fermamente convinti che l’unica speranza rimanga quella del vaccino”, ha esordito il governatore, che poi ha ricordato come la Sicilia sia stata tra le prime regioni in Italia nelle somministrazioni del vaccino durante le prime settimane della campagna vaccinale. Musumeci, quindi, ha preso posizione su un possibile intervento dell’Italia contro le case farmaceutiche inadempienti: “A estremi rimedi, sono convinto che bisognerebbe ricorrere alla requisizione di una parte della produzione, perché siamo dalla parte della ragione. Lo proporremo formalmente al Presidente del Consiglio”. 

Successivamente, Musumeci ha preso posizione contro i furbetti del vaccino e dichiarato che le indagini per individuare i colpevoli sono già in corso. Durante l’ultima fase dell’intervista, quindi, si è espresso sull’attuale “zona rossa rinforzata” in Sicilia.

La zona rossa non è stata un capriccio ma una necessità – dichiara – . Di fronte a quasi 2000 case e oltre 40 decessi il Presidente della Regione non può stare a guardare. Siamo all’ultima settimana di zona rossa, per fortuna i dati cominciano a essere incoraggianti. Ieri 875 contagi, ma il numero delle perdite rimane ancora alto. Ho incontrato i prefetti dell’Isola per esortarli a compiere maggiori controlli e ricevuto rassicurazioni in merito. Sono fiducioso”. 

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