Catania

A Catania weekend di controlli: chiusure e sanzioni per 24mila euro

Non si arrestano i controlli anti-Covid in città: diverse le attività chiuse, numerose le sanzioni elevate.
A Catania, nell’ultimo fine settimana, la Polizia municipale, guidata dal comandante Stefano Sorbino, ha proceduto con il controllo di ben 156 attività commerciali. Nel bilancio, anche 24.807 euro di sanzioni per mancato rispetto delle normative di contenimento della pandemia e delle norme a tutela dei consumatori e della libera concorrenza.
In particolare, nel tardo pomeriggio di venerdì, le verifiche hanno evidenziato che due pub,  in via Antonio De Curtis e in via S. Filomena,  non rispettavano il divieto di somministrazione oltre le ore 18 e che i titolari non indossavano le mascherine. Sono quindi scattate le sanzioni con un verbale amministrativo di 400 euro e la chiusura provvisoria per 5 giorni delle attività.
Nella giornata di domenica, invece, la Polizia Municipale ha eseguito altre due chiusure di esercizi commerciali per violazione della normativa imposta dal Dpcm del 14 gennaio e dal Decreto del Ministro della Salute del 16 gennaio, che hanno istituito la zona rossa nel territorio regionale.
In particolare, un pub di via S. Gaetano alla Grotta è stato trovato aperto oltre le ore 18 e, inoltre, il titolare non indossava la mascherina protettiva. Il locale è stato chiuso per cinque giorni e il titolare sanzionato con una multa di 400 euro.
Stesse sanzioni per il titolare di un esercizio di vicinato di abbigliamento in via Garibaldi, che ha omesso di tenere chiusa la propria attività, non ricompresa tra quelle autorizzate ad operare in zona rossa.
Infine, in piazzale Sanzio e in via Vittorio Emanuele Orlando sono stati sanzionati quattro operatori ambulanti di prodotti ortofrutticoli, uno dei quali anche sprovvisto di mascherina protettiva, che avevano posto in vendita la loro merce su sede stradale senza possedere alcun titolo abilitativo al commercio e provenendo da altri Comuni. Ad ognuno degli ambulanti sono state elevate sanzioni amministrative dell’importo di 3.579 euro con sequestro di tutta la merce esposta, che è stata successivamente devoluta in beneficenza. I venditori sono stati sanzionati anche ai sensi della normativa sul Covid-19 con multe per un ammontare di 1.200 euro.

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