Catania

Coronavirus, a Catania scattano più controlli nelle zone della “movida”

Foto archivio
La crescita dei contagi renderebbe necessaria una più intensa e capillare serie di controlli da parte di polizia locale e militari dell'esercito, nelle zone della "movida" catanese: ecco quali.

Più controlli con l’obiettivo di evitare assembramenti nelle principali zone della “movida” di Catania, già a partire dal prossimo fine settimana:  è quanto predisposto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato e presieduto dal prefetto Claudio Sammartino.

In particolare, è stata predisposta attività di vigilanza e controllo, fissa e dinamica, per l’osservanza delle misure governative nel centro e nel lungomare della città con la collaborazione della polizia locale e dei militari dell’esercito impegnati nell’operazione ‘Strade Sicure’.

Analoghe iniziative si terranno negli altri comuni della Città Metropolitana. Il prefetto ha riaffermato la piena collaborazione con l’Amministrazione del capoluogo anche per la possibilità di chiudere strade e piazze nei centri urbani in cui si possono creare situazioni di assembramento.

Il comune di Catania si è riservato di effettuare un attento e costante monitoraggio sull’insorgere di eventuali criticità per il rispetto delle misure governative sul distanziamento sociale e sul divieto di assembramento soprattutto nelle zone della “movida” che di comune accordo sono state individuate con l’ausilio dell’Autorità sanitaria locale. All’esito del monitoraggio si è riservato di adottare tempestivi ed immediati provvedimenti per disporre, in tutto o in parte, l’eventuale chiusura di strade e piazze qualora si verifichino fenomeni di assembramento. L’adozione dei provvedimenti comunali sarà esaminata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che eventualmente si riunirà con tempestività, con la partecipazione dell’Autorità sanitaria locale. L’Amministrazione comunale valuterà inoltre iniziative di ulteriore diffusione mediatica sulla necessità da parte dei cittadini di osservare le disposizioni governative per la salvaguardia della salute pubblica.