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In Sicilia il numero più basso di tamponi effettuati: lo rivela uno studio statistico

operatore sanitario effettua tampone
Il numero dei tamponi effettuato sull'isola è pari solo alla metà della media nazionale. Questo e altri preoccupanti dati sono stati messi in luce dallo studio statistico condotto dal Comune di Palermo riguardo al quadro epidemiologico siciliano nel periodo dal 10 al 16 agosto.

A fronte della risalita della linea dei contagi in Sicilia, visti i numerosi rientri dalle vacanze, l’ufficio di Statistica del Comune di Palermo ha compiuto e reso noto uno studio statistico relativo alla settimana dal 10 al 16 agosto che rivela un quadro epidemiologico piuttosto preoccupante.

Sull’Isola sono stati registrati, nel frangente temporale considerato, 6,30 casi positivi ogni 100 mila abitanti, il quarto valore più alto nella classifica delle medie regionali, mentre il valore medio nazionale è di 5,56 nuovi casi positivi al Covid-19 ogni 100 mila abitanti.

Lo studio ha però evidenziato che in Sicilia è stato effettuato un numero piuttosto basso di tamponi. Compiendo un rapporto tra la popolazione residente e il numero di tamponi effettuati, il risultato è di 6.220,9 tamponi ogni 100 mila abitanti, il valore più basso in assoluto tra tutte le regioni d’Italia.

Sempre più bassa rispetto a tutto il resto delle Regioni italiane è la percentuale di guariti/dimessi, che ha subito un calo, passando dal 79,6% al 73,5%. Infatti, il valore percentuale di guariti a livello nazionale è del 90,7%.

Infine – piccola nota positiva – la Sicilia si registra come terza Regione italiana con il numero più basso di decessi: 5,7 per ogni 100 mila abitanti, con un tasso di letalità (rapporto tra numero di deceduti per ogni 100 positivi) di 7,6. La media nazionale dei decessi è di 58,8 deceduti per ogni 100 mila abitanti.

Università di Catania