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Reddito emergenza al via: come fare domanda

reddito di emergenza
Il reddito d'emergenza è una nuova forma di sussidio pensata dal governo, varierà tra i 400 e gli 800 euro. Il governo ha pensato di devolvere questi aiuti alle famiglie più in difficoltà a causa dell'emergenza socio-economica in atto. Ecco di cosa si tratta nello specifico.

Tra le misure più economicamente rilevanti del nuovo Dl rilancio c’è il reddito d’emergenza. La misura sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno per le migliaia di disoccupati o, anche, lavoratori in nero, che, piegati dalla crisi, rischiano di innescare una rivolta sociale. Il Rem, così definito, rientra tra le misure di supporto dei nuclei familiari più vulnerabili e fa parte dei 55 miliardi di aiuti per famiglie e imprese.

Reddito d’emergenza: cos’è e chi può richiederlo

Il reddito d’emergenza mira ad aiutare le famiglie in grave difficoltà economica. Per questa ragione, i limiti previsti sono:

  • ISEE non superiore ai 15 mila euro;
  • Patrimonio entro i 10 mila euro.

Il limite, tuttavia, potrà salire fino a 25 mila euro qualora all’interno del nucleo familiare siano presenti persone affette da disabilità. Per quanto riguarda la sua consistenza, il reddito d’emergenza avrà un valore compreso tra i 400 e gli 800 euro, a seconda della situazione economica specifica. Inoltre, gli interessati dovranno inoltrare domanda entro la fine del mese di giugno. Le pratiche verranno quindi gestite dall’INPS, che le evacuerà nel giro di poco tempo fino all’erogazione della somma.

Rem e reddito di cittadinanza: si possono avere entrambi?

La nuova misura prevista dal governo è un intervento di tipo straordinario e verrà erogato in due soluzioni. Non si tratta, quindi, di un intervento di tipo strutturale. Tuttavia, dopo un primo momento in cui era sembrata possibile la compatibilità col reddito di cittadinanza, è arrivata la smentita.

Non ci sarà quindi nessuna forma di compatibilità tra chi riceve già il reddito di cittadinanza e chi punta a chiedere il reddito d’emergenza. Il beneficio, infatti, non è compatibile con altre forme di sostegno al reddito. Per le famiglie più in difficoltà, inoltre, si era pensato di aumentare il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (il Fondo per gli affitti) di 100 milioni di euro per il 2020. La misura, tuttavia, dev’essere ancora approvata dal Dl Rilancio, sul quale ci saranno novità nei prossimi giorni.

Università di Catania