Catania

Covid-19, l’arcivescovo di Catania prega davanti al velo di Sant’Agata [VIDEO]

Monsignor Gristina ha celebrato una messa alla presenza del velo di Sant'Agata per chiedere l'intercessione della Patrona contro il Coronavirus.

L’arcivescovo di Catania, Monsignor Gristina, nella mattinata di oggi ha celebrato una messa alla presenza del velo di Sant’Agata, chiedendo l’intercessione della Patrona contro l’emergenza Coronavirus. Il velo è una delle reliquie più venerate dai catanesi, che ritengono come in passato esso sia stato miracoloso nella risoluzione di epidemie ed eruzioni dell’Etna.

I catanesi- ha esordito Gristina- riconoscono alla loro Santa concittadina il ruolo di protettrice fin dall’ anno successivo al martirio ossia il 252 d.C. quando i racconti del martirio ci tramandano che il Velo di Sant’Agata, simbolo delle vergini consacrate a Dio, liberò la città da una violenta eruzione dell’Etna“.

In più occasioni Sant’Agata ha protetto la sua città anche in occasione di pestilenze ed epidemie. Da ricordare la pestilenza del 1575, anno in cui l’epidemia flagellava l’intera Sicilia e cominciò a diffondersi anche a Catania, sotto l’episcopato di Giovanni de Orosco Arzés. I catanesi– ha continuato l’arcivescovo- ottennero un altro segno di protezione nel 1743 , quando una seconda ondata di peste stava per diffondersi da Messina a Catania, sotto l’episcopato del Vescovo Pietro Galletti. La peste cessò e in ricordo di questo prodigio fu eretta nell’attuale Piazza dei Martiri, una colonna romana sormontata da un’ effigie di sant’Agata che schiaccia un drago, simbolo della peste”.

Alla cerimonia, inoltre, era presente anche il sindaco di Catania Salvo Pogliese, che così ha commentato sulla sua pagina Facebook: “Ho accettato volentieri l’invito dell’Arcivescovo Salvatore Gristina e del Parroco della Cattedrale Monsignor Barbaro Scionti di invocare la protezione del Velo di Sant’Agata per nostra comunità cittadina. Nella secolare storia della devozione alla nostra Patrona Agata sono state ricorrenti le richieste di salvezza dei fedeli. Lo abbiamo fatto anche stavolta associandoci alla preghiera dei presbiteri per proteggere noi tutti dalla pericolosa epidemia del Coronavirus. W Sant’Agata!”