Medicina e Salute

Coronavirus, in Sicilia stop alle attività chirurgiche non urgenti

La misura, confermata dall'assessore alla Salute Ruggero Razza, è atta a prevenire e fronteggiare la diffusione del contagio del coronavirus in Sicilia.

La Regione ha disposto la sospensione di tutte le attività chirurgiche non urgenti. L’ennesima delle misure atte ad affrontare al meglio l’emergenza coronavirus in Sicilia e in Italia e a prevenire potenziali contagi. La decisione riguarda tutte le strutture sanitarie della Sicilia e prende in considerazione sia le attività chirurgiche negli ospedali pubblici  che nelle cliniche private.

Lo conferma all’ANSA l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Nelle scorse ore la Regione ha diffuso i dati sul numero di contagi nell’Isola. In totale, i positivi sono in tutto 130, tra cui anche un neonato di cinque mesi, in isolamento domiciliare assieme al padre nel Palermitano. L’assessore Razza ha disposto così ai dirigenti delle strutture sanitarie e all’Aiop, l’associazione delle cliniche private, di sospendere “con decorrenza immediata tutte le attività chirurgiche non di urgenza“. E inviata l’Aiop “a diffondere la disposizione alle strutture di ricovero private accreditate alla Regione”.

Non si tratta dell’unica disposizione che avrebbe preso la Regione, che starebbe valutando anche la disposizione di navi ospedale in modo da poter contenere l’epidemia, oltre a strutture ad hoc come il Vittorio Emanuele di Catania, prossimo a diventare un Covid-Hospital.

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