Scuola

Coronavirus in Sicilia: attivata didattica online contro l’emergenza

scuole chiuse in provincia di catania
Il Coronavirus in Sicilia ha condotto alla chiusura preventiva delle scuole. Per questo la Regione ha reso disponibile un software gratuito per la didattica online.

Il Coronavirus in Sicilia, come nel resto del Pese, ha comportato la sospensione forzata di tutte le attività didattiche, scolastiche e universitarie. Per questa ragione, il Presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’assessore all’Istruzione Lagalla hanno pensato di realizzare un software che consentirà lo svolgimento della didattica online.

Il supporto online è stato pensato dal Governo Musumeci e progettato, gratuitamente, da un’azienda siciliana leader nel settore e sarà disponibile sul sito www.continualascuola.it. Attualmente è in fase di registrazione sul portale del Miur, alla sezione dedicata alla didattica da remoto.

Le scuole, comunque, se tecnologicamente autonome, potranno sceglie liberamente a quali metodi ricorre o, in alternativa, avvalersi di questo strumento. In seguito all’approvazione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, i dirigenti degli istituti potranno iscriversi al portale e abilitare al sistema i docenti, i quali dovranno, infine, accreditare gli studenti.

Per meglio orientarsi e per maggiori informazioni è stato reso disponibile un numero verde (800.694.931), a cui si potrà richiedere assistenza per accedere alla piattaforma.

Siamo consapevoli che questo nuovo sistema – ha affermato l’assessore Lagallasoprattutto per alcuni istituti potrà comportare un ulteriore sforzo. A ragione di ciò, il governo Musumeci, attraverso questa iniziativa, si è posto l’obiettivo di sostenere e assistere il cambiamento del paradigma educativo, grazie a un’operosa collaborazione tra pubblico e privato. In ogni caso, sarà sicuramente un’esperienza utile per familiarizzare ulteriormente con le nuove tecnologie, legate ai più moderni sistemi di didattica online. Sono certo che, già dalle prossime ore, i dirigenti delle nostre scuole vorranno registrare il proprio istituto a questa o ad altre piattaforme, in modo da consentire agli studenti la prosecuzione di quell’impegno formativo che non può venir meno, neanche nei momenti più difficili per la vita delle nostre comunità”.