Università di Catania

Tumore al cervello: importante scoperta dei ricercatori Unict

Si deve anche al lavoro di alcuni ricercatori dell'Università degli Studi di Catania la scoperta di un asse molecolare, importante al fine di capire di più riguardo uno dei più aggressivi tumori al cervello.

Il lavoro di squadra realizzato da alcuni ricercatori degli atenei di Catania e (di Aarhus in Danimarca) ha condotto alla scoperta di un nuovo asse molecolare che coinvolge una molecola di RNA circolare (circSMARCA5) nella patogenesi del Glioblastoma multiforme (GBM), uno tra i più aggressivi tumori del cervello ad oggi conosciuti.

Lo studio dimostra come i livelli di espressione della molecola di RNA circolare (circSMARCA5) siano alterati nel tumore rispetto alla controparte fisiologica e che la molecola in questione regoli l’attività di un fattore di splicing (SRSF1) a nota attività oncogenica. I risultati ottenuti utilizzando sia le biopsie tumorali di pazienti affetti da GBM che i modelli cellulari in vitro, hanno aperto la strada ad ulteriori indagini che lo stesso gruppo di ricerca sta portando avanti con l’obiettivo di proporre nuove possibilità diagnostiche, prognostiche e terapeutiche per la cura del GBM.

Il lavoro ha avuto una rilevanza tale da ottenere la pubblicazione  sulla rivista International Journal of Molecular Sciences (IJMS) del gruppo MDPI, oltre che il premio 2019 Best Paper Awards promosso dalla stessa rivista.

Lo studio, condotto dal dott. Davide Barbagallo (ricercatore afferente al gruppo di ricerca etneo), è stato coordinato per l’Università di Catania dal prof. Michele Purrello del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche in collaborazione con le unità operative di Neurochirurgia ed Anatomia patologica del Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e Tecnologie avanzate “Gian Filippo Ingrassia” dell’ateneo catanese e con il gruppo di ricerca coordinato dal dott. Thomas Hansen dell’Università di Aarhus.