Speciale Sant'Agata

Free Green contro i fuochi di Sant’Agata: “Date quei soldi ai poveri della città”

Appello al sindaco e all’arcivescovo di Catania: la ricorrenza religiosa in onore di S. Agata non sia l'ennesimo spreco di denaro pubblico in fuochi d’artificio: l'invito è quello di utilizzare i soldi per i poveri della città che rischiano di morire di inedia e di freddo.

Free Green Sicilia lancia un ennesimo appello per “fermare lo spreco di denaro pubblico che rischia di essere ancora una volta realizzato per futili e pagani fuochi d’artificio in occasione delle celebrazioni religiose in onore di S. Agata. Peraltro – secondo l’associazione – una città come Catania non può permettersi tali insensate scelte solo per accontentare i fanatici dei fuochi d’artificio (peraltro inquinanti e pericolosi per uomini e animali non meno di quelli di Capodanno contro i quali il Sindaco ha emanato un’ordinanza) e dove migliaia di famiglie con bambini e singoli emarginati si trovano in povertà assoluta e rischiano di morire di inedia, per mancanza di cure mediche e freddo.

“L’appello – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – è diretto al Sindaco e all’Arcivescovo che nel chiedere di non sperperare denaro pubblico, che peraltro sarebbe ricavato dalla tassa di soggiorno le cui finalità per legge sono legate alla salvaguardia dei beni culturali della città spesso in condizioni penose e dunque avrebbero urgente necessità di un restauro conservativo come la Chiesa monumentale di S. Nicolò all’Arena di piazza Dante o il trasfigurato Giardino Bellini, ma devono essere utilizzati al fine di aiutare chi sopravvive ai margini della società costretti a dormire al freddo in luoghi improvvisati e invivibili della città in quanto non in possesso di una casa o senza la possibilità di vivere da ’cristiani’ in una degna dimora”.

Secondo i dati del report 2019 realizzato dalla Caritas in Italia risultano in uno stato di povertà assoluta 1 milione 800mila famiglie (il 7% dei nuclei familiari) per un totale di oltre 5 milioni di individui (l’8,4% della popolazione). Nelle regioni al Sud e nelle Isole le cose come sempre vanno peggio in quanto l’incidenza della povertà assoluta sugli individui raggiunge rispettivamente l’11,1% e il 12,0% a fronte di valori molto più contenuti registrati nel Centro (6,6%) e nel Nord (6,8%).