Catania

Ospedali a misura di donna, sei strutture premiate in Sicilia: tre a Catania

La Fondazione Onda, attraverso un'apposito questionario di candidatura, ha premiato le strutture sanitarie italiane meglio organizzate per prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che affliggono l’universo femminile. Sul podio anche ospedali catanesi.

La Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, ha premiato con dei  “Bollini Rosa” gli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che affliggono l’universo femminile. 

Onda ha piacevolmente rilevato come, rispetto al biennio precedente, gli ospedali predisposti a diagnosi così specifiche siano passati da 306 a 335, un progressivo aumento accompagnato anche da migliorie qualitative: il massimo riconoscimento si ottiene infatti con l’assegnazione di un totale di 3 bollini rosa e, quest’edizione, ha visto ben 96 ospedali sul podio, rispetto a soli 71 dell’edizione precedente.

Sei ospedali siciliani si sono meritati i tre Bollini Rosa e tre di questi sono ubicati proprio in territorio catanese: l’ospedale San Marco, il Policlinico e l’ospedale Garibaldi Nesima di Catania.

Al secondo posto, con due bollini rosa, troviamo, relativamente alla provincia catanese, anche l’ospedale Cannizzaro, il Santa Marta e Santa Venera di Acireale e alcune strutture private come la Casa di Cura Falcidia di Catania e il Centro catanese di Oncologia Humanitas.

Onda non si è soltanto limitata a premiare gli ospedali migliori dal punto di vista diagnostico, ma ha anche riconosciuto alcuni centri medici virtuosi – tre di questi ubicati nel Sud Italia, come il Policlinico Universitario di Catania – che hanno presentato notevoli migliorie tecniche e organizzative rispetto al bando precedente. Tali strutture sanitarie si configurano dunque come ottimi esempi di buone pratiche clinico-assistenziali e importanti punti di riferimento sul territorio regionale, nello specifico per le patologie neurologiche e oncologiche.

L’assegnazione dei bollini, avvenuta tramite un questionario di candidatura preliminare, è stata affidata ad una commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi del Policlinico Gemelli di Roma, è vagliata anche attraverso un algoritmo.

Particolare attenzione è stata rivolta soprattuto alle patologie depressive che affligge circa 3 milioni di persone, di cui più di 2 milioni di donne. Sono state assegnate menzioni speciali a 10 ospedali con Bollini Rosa che si distinguono per l’impegno sulla “depressione in un’ottica di genere”.