Università

Decreto Scuola 2020: cosa cambia per le università

Il Decreto scuola ha ottenuto il consenso della Camera: è tempo di chiedersi, dunque, come questo modificherà l'organizzazione delle università nel caso in cui divenisse legge. Di seguito tutte le possibili modifiche.

Nella giornata del 3 dicembre 2019, la Camera dei Deputati ha scelto il futuro del sistema scolastico italiano: in  282 hanno, infatti, approvato il Decreto scuola, pronto adesso a passare al Senato. Sappiamo che, nell’eventualità in cui anche quest’ultimo votasse a favore, il provvedimento diverrà legge ma quanti hanno piena consapevolezza di quanto questo influirà sulle università?

Tra i punti del Decreto vi sarebbe la modifica della riforma Gelmini del 2010 relativa all’abilitazione scientifica nazionale per accedere alle cattedre universitarie: questa, infatti, aumenterebbe da 6 a 9 anni. 

La riforma del 2010 cambierebbe anche in relazione  alla possibilità per gli atenei di procedere alla chiamata nel ruolo di professore di prima e di seconda fascia di soggetti già in servizio nella stessa università e di utilizzare fino a metà delle risorse disponibili per coprire i posti di professore di ruolo per le chiamate a professore di seconda fascia di ricercatori a tempo determinato di tipo B.

Verranno, inoltre, esplicitati i requisiti per accedere alle procedure per la trasformazione dei contratti o degli assegni di ricerca in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. 


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