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Affitti Catania: una guida per studenti fuori sede

L'Università sta per ricominciare e i fuori sede torneranno in città. È indispensabile avere una guida sugli affitti a Catania per chi non ha ancora trovato casa.

L’anno accademico sta per iniziare e tra studenti navigati e matricole in molti cercheranno casa in città questi giorni. Cercare affitti a Catania non è difficile, ma orientarsi tra le offerte che vengono pubblicizzate sul web lo è. Per questo è utile avere una guida che possa orientare i meno esperti nella ricerca, soprattutto chi non l’ha mai fatto prima.

Affitti a Catania: il caro-prezzi non tocca la città etnea

I dati del 2019 di Immobiliare.it parlano chiaro: in tutta Italia aumentano i prezzi degli affitti, ma Catania è la città universitaria meno cara. Il prezzo di una singola è di circa 211 euro, in aumento del 3% rispetto all’anno scorso, quello di una doppia è di 159 €.

Nulla in confronto a città come Milano, dove una singola costa in media 573 €, Roma (costo singola 448 €) e Bologna, dove le singole costano un euro in meno, in media, rispetto alla Capitale.

Fuori sede: quanti sono quelli che cercano casa?

Purtroppo l’Ersu dell’Ateneo non ha un’offerta molto ampia: le residenze per studenti universitari sono poche e una grossa fetta degli studenti resta tagliata fuori dalle graduatorie che vengono stilate ogni anno. La tendenza è in aumento anche a livello nazionale. Secondo uno studio effettuato da Tecnocasa, i dati degli studenti in cerca di una casa sono in crescita di semestre in semestre. I risultati della ricerca mostrano che un buon 9,4% degli studenti in cerca di casa è costituito da fuori sede, cosa che spinge sempre più i proprietari a investite in student housing e posti letto.

Gli studenti ricercano soprattutto posti in bilocali (36,1%) e in trilocali (32,1%), che spesso vanno a dividere con amici o colleghi di facoltà. Una tendenza che riguarda anche la ricerca di affitti a Catania.

La mappa degli affitti a Catania

La redazione di LiveUnict ha creato una mappa sugli affitti in città, colorata in diversi modi in base alle zone in cui si cerca casa. Gli affitti a Catania sono divisi in quattro categorie: alti (rosso), medio-alti (arancione), medio-bassi (giallo) e bassi (verde). Molto alte le zone dove si superano i 250 euro, medio-alte quelle  dai 200 ai 250, medio-basse dai 170 ai 200 e basse sotto i 170. Ogni indicatore per zona è accompagnato da una breve descrizione della zona stessa, intesa come vivibilità, vicinanza o lontananza dal centro, dalla propria facoltà e dai servizi vicini.

Affitti a Catania, occhio alle truffe: non è tutto oro quel che luccica

Proprio l’ampia domanda e i prezzi bassi hanno fatto sì che a Catania negli ultimi anni intervenissero le forze dell’ordine a causa di case fatiscenti e affittate in nero. Stando ai controlli effettuati, l’anno scorso i proprietari truffaldini hanno evaso circa 350mila euro. Non solo: alcuni proprietari hanno affittato casa con contratti fasulli, in cui risultava un importo inferiore a quello poi intascato. Gli approfittatori sono ovunque e spesso sfruttano proprio gli studenti più inesperti.

Per questa ragione si invitano gli studenti in cerca di affitti a Catania a non fidarsi delle foto online e a visitare di persona le case a cui si è interessati. Inoltre, si raccomanda anche di chiedere un contratto valido ai sensi della legge. Gli affitti in nero non fanno risparmiare i fuori sede. Anzi, per gli assegnatari della borsa di studio l’assenza di contratto rappresenta uno svantaggio, perché impedisce di percepire l’eventuale rimborso dell’affitto fornito dall’Ersu.


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