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Sicilia, accordo con Indire: aumentano le borse Erasmus

L'accordo tra Sicilia e Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire è il primo in Italia e rientra negli obiettivi per uno spazio comune dell'istruzione a livello europeo entro il 2025.

L’internazionalizzazione del proprio percorso di studi è un fattore chiave per trovare lavoro. Acquisire maggiori competenze linguistiche, imparare a vivere in un Paese straniero, lontano da casa, e destreggiarsi nei vari imprevisti che può generare una situazione del genere è non solo un’occasione di crescita professionale, ma anche professionale.

Dopo la legge sul Diritto allo Studio, in Sicilia è la volta dell’accordo tra la Regione e l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, per promuovere e mantenere alto il tasso di internazionalizzazione. L’obiettivo sarà duplice: da un lato, la possibilità di offrire agli studenti siciliani maggiori possibilità di compiere esperienze all’estero; dall’altro, di incrementare la capacità del sistema di istruzione isolano di attrarre studenti stranieri.

La Sicilia è la prima regione in Italia a stabilire un accordo con l’Agenzia, e permetterà di potenziare un percorso che dalla scuola dell’obbligo arriva all’Università, con un incremento della mobilità non solo per gli studenti, ma anche per il corpo insegnanti, grazie all’aumento dei finanziamenti. La Regione si pone come obiettivo di aiutare gli studenti economicamente svantaggiati con adeguate borse di studio, utilizzando sia i fondi FSE che quelli ERASMUS+. L’accordo è in linea con gli obiettivi definiti dalla Commissione Europea, che entro il 2025 ha come obiettivo di realizzare uno spazio comune per l’istruzione, capace di dare maggiori opportunità a chi si trova in situazione di svantaggio sociale, economico o geografico.
Sono già previste diverse azioni, a partire dal prossimo anno scolastico 2019/2020. Tra queste: l’aumento delle borse di studio sia da un punto di vista numerico che da quello dell’importo per gli studenti svantaggiati a livello economico secondo i parametri ISEE;  la promozione della mobilità di alunni e docenti delle scuole isolane; azioni di internazionalizzazione con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale, Università, AFAM ed enti locali; stimolo della partecipazione ad eventi europei e all’organizzazione di iniziative in Sicilia, per promuovere il sistema regionale d’istruzione e infine promozione di azioni specifiche dedicate ai Paesi del Sud del Mediterraneo, anche con il supporto della rete delle Agenzie Erasmus MedNet.