Catania

Torna lo Sciopero Globale per il Clima: anche Catania si mobilita

Secondo appuntamento dello sciopero globale per il clima: mobilitazione anche a Catania, dove si chiedono interventi all'amministrazione comunale.

Il 24 maggio, in occasione del 2° Sciopero Globale per il Clima, anche a Catania si svolgerà la manifestazione cittadina, che si snoderà lungo la Via Etnea, partendo dalla Villa Bellini per concludere in Villa Pacini. All’appello di Greta Thunberg – studentessa svedese che ha ispirato la nascita del movimento Fridays For Future – hanno risposto tantissime città in tutto il mondo, che insieme a Catania parteciperanno al Global Strike.

Il problema dei cambiamenti climatici infatti diventa sempre più urgente e Fridays For Future chiede che venga messo al primo posto nelle agende politiche di governi e istituzioni. “Non c’è più tempo da perdere.” Sono le parole di António Guterres, Segretario Generale dell’ONU. Lo dicono gli scienziati, che, all’unanimità, chiedono un drastico cambio di rotta. Lo ripete l’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change dell’ONU – il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici -, ricordandoci che abbiamo meno di 11 anni prima di superare il punto di non ritorno.

“3 anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi, le promesse che ci sono state fatte devono ancora trasformarsi in azioni” dichiara Sofia Tortorici, Referente locale di FFF. “Dobbiamo accelerare la transizione verso un’Italia senza emissioni di gas serra – continua -. La mobilitazione deve continuare per reclamare l’attenzione delle classi dirigenti del mondo alla ormai riconosciuta presenza di una emergenza climatica e ad applicare delle misure urgenti e concrete per contrastarne le cause”.

“I report scientifici dell’ultimo anno sul cambiamento climatico hanno evidenziato più che mai la necessità di un cambiamento profondo del sistema in cui viviamo, che è stato reclamato da milioni di giovani nelle piazze di tutto il mondo” dichiara Paolo Putrino, Portavoce di Fridays For Future Catania. “Per ridurre in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici chiediamo che venga rispettato l’Accordo di Parigi e che l’aumento di temperatura globale non oltrepassi i 1.5º C. Chiediamo la transizione immediata dal modello fossile a quello delle energie pulite e rinnovabili, per evitare all’Italia, all’Europa e al mondo intero gli effetti degli sconvolgimenti climatici: catastrofi naturali, gravi carestie e i conseguenti fenomeni migratori fuori scala” continua. “Serve un cambio radicale del nostro sistema economico e produttivo, e deve essere fatto secondo criteri di equità, facendo pagare a chi ha inquinato il prezzo della riconversione, e non scaricandolo sulle classi sociali più deboli: questa per noi è la giustizia climatica”.

Irlanda e Regno Unito hanno dichiarato, grazie anche alle pressioni di Fridays For Future, lo stato di Emergenza Climatica, e anche in Italia vari Comuni (tra cui Milano), diverse Scuole e Università stanno facendo lo stesso. Anche a Catania i manifestanti chiederanno all’amministrazione comunale di dichiarare l’emergenza climatica, consegnando una richiesta formale per far sì che vengano assunti alcuni impegni a tutela dell’ambiente