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Pasqua 2019 Sicilia: cosa fare e dove andare

La settimana Santa è già iniziata e, come ogni anno, migliaia di turisti affolleranno i principali siti turistici e le piazze delle città siciliane, da un paio di anni una delle mete più gettonate per il ponte pasquale in Italia.

Stai pensando di trascorrere Pasqua 2019 in Sicilia? Sull’Isola non mancano le cose da fare e le località da vedere durante le vacanze, che negli ultimi anni hanno registrato un boom di arrivi durante questo periodo. In Sicilia, infatti, la Pasqua è da sempre molto sentita e in tutta l’isola non mancano le alternative per turisti e locali su cosa fare e i posti da visitare, approfittando del periodo vacanziero che quest’anno cade nel pieno della primavera.

A Catania e provincia le cose da fare per Pasqua 2019 abbondano: dalla passeggiata in centro, un must per i turisti, che possono perdersi tra le bellezze barocche della città, come l’ex Monastero dei Benedettini, aperto anche durante la giornata di Pasqua, e il medievale Castello Ursino. Ma il ponte pasquale è anche l’occasione per una gita fuori città, con ogni provincia siciliana piena di luoghi da scoprire ed esplorare.

Pasqua in Sicilia: Messina, tra isole minori e piccoli borghi

Passerai Pasqua 2019 in Sicilia e ti sembra che le alternative alle feste tradizionali latitino? La provincia di Messina è perfetta per tutti coloro che desiderino evadere dalla vita di città e rifugiarsi tra i piccoli borghi di cui sono costellati i monti Nebrodi o godersi le prime giornate calde di primavera sulle meravigliose spiagge delle isole minori. Tra i molti siti da visitare, oltre alla già nota città di Taormina, che non ha bisogno di presentazioni, e alle isole di Vulcano e Stromboli, ci sono numerose località che potrebbero riservare delle piacevoli sorprese, come il piccolo borgo di Naso o la città di Capo d’Orlando, a forte vocazione turistica. Tutte le piccole isole valgono una visita, ma, dovendo scegliere, non si può non menzionare l’isola di Panarea o quella di Lipari.

Palermo, verso il capoluogo arabeggiante e le città minori

Capoluogo di regione e sede istituzionale siciliana per eccellenza, Palermo racchiude in sé alcuni dei luoghi più spettacolari della Sicilia ed è certamente tra i posti perfetti per una vacanza pasquale di pochi giorni. Dalla cattedrale arabo-normanna, alla Zisa di Palermo e al mercato di Ballarò, molti luoghi della città sono veri e propri siti iconici dell’intera Isola. Ma Palermo è anche la provincia in cui si trovano città come Cefalù, famosa per i mosaici bizantini della cattedrale normanna e per il centro storico ben conservato, Monreale e le sue chiese, e Castelbuono, terreno perfetto per gli amanti dell’hiking e della corsa. Per passeggiate nella natura meno impegnative si segnala l’intero Parco delle Madonie, mentre l’isola di Ustica dispone di strutture adatte a praticare immersioni subacque e snorkeling.

Pasqua in Sicilia: Siracusa, le tracce della Magna Grecia e il mare

Dopo essere passati immancabilmente da Ortigia e aver fatto un viaggio tra i lasciti greci dei dintorni, come l’orecchio di Dioniso o il Teatro in cui vengono ancora inscenate ogni anno tragedie e commedie greche, tra gli altri posti da visitare nei paraggi c’è certamente Noto, con la sua magnifica cattedrale e le architetture barocche. Inoltre, per gli amanti della natura e del mare l’occasione da non lasciarsi sfuggire è quella di passare da Marzamemi, col suo porto turistico e la riserva naturale di Vendicari, ma per coloro che non vogliono rinunciare alle comodità degli stabilimenti balneari, anche Avola rappresenta una valida alternativa.

Pasqua in Sicilia: Ragusa, il cuore del barocco siciliano

Scendendo ancora verso Sud, si entra nel regno del barocco siciliano. La provincia di Ragusa, infatti, racchiude in sé città meravigliose, dove a ogni angolo si rischia di venire travolti da un’esplosione di forme. Palazzi e chiese fanno a gara tra loro per contendersi gli occhi di turisti e locali, con Scicli, Modica, Ragusa Ibla, un terzetto che non si può evitare di nominare, a farla da padrona, ma anche il Castello di Donnafugata, che si erge tra gli alberi di carrubi e i muri di pietra a secco che caratterizzano le campagne della provincia. Ma anche le tradizioni alimentari locali non vanno trascurate: il cioccolato di Modica, le scacce ragusane o i macallè ripieni di crema o cioccolato sono solo alcune delle prelibatezze da sconvolgere il palato per i turisti, con i luoghi del Commissario Montalbano a fare da costante sottofondo.

Pasqua in Sicilia: Enna, il centro della Sicilia lontano dal mare

Nota per essere il capoluogo di provincia più in alto d’Italia, Enna è il punto perfetto per chi non ama molto il mare e preferisce partire per delle gite meno convenzionali. Oltre alla splendida Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, con i suoi mosaici e la struttura tutelata dall’UNESCO, la provincia ospita anche il lago di Pergusa, unico lago naturale presente in Sicilia, e il castello medievale di Sperlinga. Mentre da Agira si possono degustare le originali cassatelle ripiene di crema al cioccolato.

Caltanissetta, la sughereta di Niscemi e i reperti di Gela

Una delle province meno visitate nella regione, eppure a Caltanissetta e dintorni non mancano i siti meno “mainstream” da visitare.  Per chi sceglie di passare la Pasqua 2019 in Sicilia, forse questa potrebbe essere l’occasione giusta per farlo. La settimana Santa nella città capoluogo, ad esempio, è molto sentita e si conservano ancora tradizioni antiche, ma per chi volesse fare una passeggiata in natura e allo stesso tempo toccare con mano il sito di una delle battaglie civili più partecipate di recente in Sicilia e ancora in corso di svolgimento, la sughereta all’interno della riserva naturale orientata di Niscemi si presta a questo scopo, con le imponenti parabole del Muos a poca distanza. Famosa nell’antichità per la sua importanza tra le colonie greche in Sicilia, infine, Gela ospita un museo archeologico e diversi siti all’aperto visitabili, perfetti per i cultori dell’antica Grecia.

Pasqua in Sicilia: Agrigento, verso la Valle dei Templi e le spiagge da sogno

La provincia agrigentina è senza dubbio famosa per la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi, con le sue rocce di un bianco abbacinante a pochi passi dal mare, due località uniche in Sicilia e di certo tra le più fotografate anche in Italia; indubbiamente il luogo perfetto per acquistare una cartolina da riportare a casa dopo le vacanze. Ma fanno parte della provincia anche la bella isola di Lampedusa e le sorgenti termali di Sciacca, cui si aggiungono anche la villa romana di Realmonte, il porto turistico di Licata e le prossime Isole Pelagie, tutti luoghi di un certo interesse.

Trapani, gite in natura e in città

La rassegna delle cose da fare per la Pasqua 2019 in Sicilia si chiude con la provincia più occidentale. Tra le cose da fare e i luoghi da visitare a Trapani e dintorni durante le vacanze pasquali, sicuramente la Riserva naturale dello Zingaro è tra le più note ai siciliani, forse un po’ meno ai turisti stranieri, ma per entrambi luogo in cui immergersi: la riserva costiera, con le sue spiagge e i suoi sentieri, infatti, si presenta come una delle località più adatte per evadere dal caos cittadino. Per gli irriducibili delle località cittadine, infine, le saline di Trapani, poco lontane dalla città, sono tra i siti che resteranno impressi nella memoria dei visitatori, assieme al ben conservato Tempio romano di Segesta e la Tonnara medievale di Scopello, che oggi funge anche da centro eventi.

 Leggi anche: Pasqua 2019 a Catania: cosa fare e dove andare

Domenico La Magna

Nato a Catania, classe '95, è iscritto al corso di laurea magistrale in Filologia Moderna presso l’Università di Catania. Inizia a collaborare con la testata LiveUnict da ottobre 2017. Appassionato di politica, segue con particolare attenzione i temi riguardanti l’Unione Europea e l’ambiente; si interessa inoltre di storia dell’editoria, con l’ambizione di lavorare nel campo dell’informazione e della diffusione della cultura una volta terminati gli studi.

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Idee, emozioni, condivisione e connessione: questo e tanto altro ha caratterizzato il @TEDxCatania. Il report di @nicolosi_sofia per @liveunict.

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