Lavoro, stage ed opportunità

Assunzioni in Sicilia: quasi 20 mila posti a settembre, le figure più ricercate

I dati del bollettino Excelsior collocano la Sicilia al 9° posto per il numero di offerte di lavoro in Italia. Le imprese ricercano soprattutto diplomati e laureati.

A partire da settembre le imprese riaprono i battenti. E sono alla ricerca di nuove figure professionali da assumere, con numerosi posti di lavoro soprattutto per diplomati e laureati. A dirlo è il bollettino Excelsior di settembre elaborato da Unioncamere in collaborazione con l’Anpal, riferito alle intenzioni di assumere delle imprese. Al suo interno la Sicilia occupa il nono posto in Italia per numero di offerte di lavoro, sfiorando quota ventimila per il mese di settembre (19.420, per la precisione) e toccando la vetta di 55.510 nel trimestre settembre-novembre.

Le imprese ricercano soprattutto figure professionali provenienti dai settori di istruzione e formazione, dall’indirizzo economico e amministrativo, da meccanica o turismo e ristorazione.

Le tipologie di contratto offerte sono molteplici: si ricercano impiegati a tempo indeterminato nel 26% dei casi, in aumento rispetto alle precedenti rilevazioni; 3% per l’apprendistato, mentre regna la classifica il contratto a tempo determinato, col 51% dei contratti totali; altre forme dipendenti coprono l’1% della richiesta; somministrazione, 3% e collaborazioni 15%.

Sono soprattutto i diplomati a essere richiesti in Italia: su 415 mila posizioni di lavoro programmate sul settore privato, una su tre è rivolta a diplomati (139 mila), 126 mila per le qualifiche professionali e infine 74 mila per i laureati.

Tra i diplomati, le figure lavorative più ricercate provengono soprattutto dagli indirizzi finanza e marketing (quasi 30 mila entrate previste), meccanica, meccatronica ed energia (13 mila), mentre le qualifiche professionali di chi viene dal mondo della ristorazione e da quello della meccanica sono le più richieste. Infine, tra i giovani usciti dall’università si contendono la palma dei “più richiesti” gli economisti (15 mila circa) e i laureati provenienti da indirizzi di formazione e insegnamento (circa 14 mila).