Scuola

CATANIA – L’ex Leonardo da Vinci diventa succursale: aperto il nuovo anno scolastico

L’anno scolastico del liceo Galileo Galilei di Catania è stato inaugurato in presenza del sindaco Enzo Bianco. La cerimonia di apertura si è svolta presso la sede centrale di via Vescovo Maurizio e nella nuova succursale di via De La Salle, negli ex locali dell’istituto Leonardo da Vinci. 

Lo storico istituto d’élite, oggi succursale, dal 1939 è stato il centro della preparazione culturale di molti giovani, ma dall’anno scorso è rimasto chiuso a causa di una crisi economica. 

Ad accogliere il primo cittadino, accompagnato dal capo di Gabinetto Giuseppe Spampinato e dal consulente per i rapporti istituzionali Francesco Marano, c’erano la dirigente Gabriella Chisari, i docenti, gli alunni e i rappresentanti del consiglio d’istituto.

“Auguro a voi e simbolicamente a tutti gli studenti della città di Catania, a partire dai più piccoli – ha detto Bianco – un anno ricco di soddisfazioni. Vi chiedo di sprigionare tutta la vostra energia, di impegnarvi nello studio, di coltivare le amicizie che dai banchi di scuola vi porterete nella vita, e di divertirvi. E vi chiedo anche di aiutarci, come giovani cittadini, perché Catania possa diventare ogni giorno più civile. Siete voi ragazzi, con la vostra intelligenza, la vera ricchezza della nostra terra”.

“Ringrazio il sindaco Bianco – ha sottolineato la preside Chisari – per l’attenzione che ha per la nostra scuola e anche per averci consentito di migliorarla con una nuova sede che offre locali spaziosi e luminosi, come le 15 aule, i 4 laboratori e la palestra, e nei quali 400 studenti potranno lavorare ed esprimersi al meglio magari con nuovi importanti successi”.

“Se ho scelto, tra tanti, questo istituto per aprire il nuovo anno scolastico – ha aggiunto Bianco – è perché ci riempite di soddisfazioni: non c’è competizione nazionale o internazionale che non vi veda primeggiare. E ho voluto portarvi un piccolo ma esemplare regalo: una nuova sede che non solo è più confortevole e sicura, ma consente anche all’ente pubblico di risparmiare soldi offrendo agli studenti un servizio migliore”.

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