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SCUOLA – Docente rifiuta contratto: a 65 anni andrà in pensione da precaria

In questi ultimi mesi molti docenti sono riusciti a firmare il contratto a tempo indeterminato, divenendo docenti di ruolo. Ad alcuni questo evento è capitato molto tardi, come alla professoressa Di Miceli, che dovrà firmarlo all’età di 69 anni. Un’insegnante, invece, ha deciso di rifiutare questa opportunità.

Dopo circa quarant’anni di precariato, una docente del salernitano suscitando polemiche e critiche ha deciso di rifiutare la firma del contratto all’età di 65 anni: vuole chiudere la sua carriera come precaria. All’ufficio scolastico, la docente di francese ha replicato: “Preferisco restare supplente e andare in pensione in questo modo“. La professoressa ha ben 165 punti nelle graduatorie ad esaurimento e il suo precariato costituisce un record per la provincia del salernitano. La decisione non ha mancato di destare scandalo tra i funzionari, soprattutto dato che non si è presentata alla convocazione. È stata allora contattata dall’amministrazione e, affermato perentoriamente il suo rifiuto al telefono, è stata invitata a produrre un rifiuto formale per iscritto. A seguito di questo rifiuto, si riprenderà lo scorrimento delle graduatorie in questa provincia, dove sono 127 gli ultrasessantenni in attesa di essere finalmente assunti.

Che cosa sarà passato in mente alla professoressa? È possibile che la docente non fosse pronta a divenire insegnante di ruolo, forse perché non ci sperava più oppure perché, iniziata la sua carriera, non si aspettava di divenire insegnante in un’età così avanzata. Questa situazione è indice della crisi imperante che ha colpito questo settore, dove sono innumerevoli le persone che sperano di ottenere quanto prima incarichi da supplenti e poi da insegnanti di ruolo. Sono queste situazioni che devono far riflettere e portare dunque a una soluzione nel più breve tempo possibile.

Università di Catania