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SANITÀ – Piano per la nuova Rete Ospedaliera Siciliana: concorsi e nuove assunzioni

È stata approvata a Roma il piano per la nuova rete ospedaliera siciliana. Rimpasto del personale e nuove assunzioni che fanno credere alle autorità competenti in un miglioramento generale dell’offerta sanitaria siciliana. 

Ieri pomeriggio i vertici dell’assessorato alla Salute, i funzionari del ministero di Economia e quello della Sanità hanno varato il piano per la rete ospedaliera siciliana. Il documento punta al rinnovamento delle posizioni dell’organico sanitario regionale e prevede di farlo attraverso diverse fasi.

In un primo momento i manager e le aziende sanitarie saranno chiamate ad adeguare le dotazioni organiche con un nuovo atto aziendale che, prima di entrare in vigore, dovrà passare per il benestare della Regione. Il passo successivo avrà come obiettivo l’individuazione delle figure eccedenti che dovranno essere reinserite in altre strutture. Solo a seguito di questo momento, si prenderà atto di quanti sono i posti effettivamente vuoti da andare a coprire. I posti vacanti saranno assegnati attraverso le vecchie graduatorie, permettendo la stabilizzazione dei precari, successivamente si potranno bandire nuovi concorsi.

Come visto, il percorso pianificato dal documento firmato a Roma, è alquanto articolato. Nonostante ciò, i tempi non sono ancora stati definiti e probabilmente si dovrà aspettare l’autunno 2017 per l’inizio delle procedure.

Entusiasta l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi: “Si tratta di un risultato straordinario e sofferto ma la Sicilia” ha dichiarato al Giornale di Sicilia, “adesso può guardare con grande fiducia al futuro della propria sanità. La certezza è che potremo sbloccare nell’immediato le immissioni in servizio delle professionalità a partire dalle aree di emergenza-urgenza”.

Anche il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone parla al GdS sostenendo che nella nostra Regione finalmente avremo servizi di qualità e all’altezza delle aspettative dei cittadini, una migliore organizzazione delle forze in campo e una distribuzione ragionata delle risorse”.

 

 
 

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