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Se guardi un cane negli occhi produci l’ormone dell’amore: lo conferma una ricerca

“Se i cani potessero parlare…”. Quante volte avete sentito questa frase? Molte, moltissime volte. Purtroppo i nostri amici a quattro zampe non conoscono l’uso del verbo, ma questo non implica che non abbiano trovato altri modi per comunicare con gli esseri umani. Dalla posizione della coda ai piccoli gesti di ogni giorno, anche cani e gatti sono riusciti a ritagliarsi un linguaggio tutto loro nella nostra quotidianità.

cani

In particolar modo, tuttavia, i cani comunicano con noi tramite lo sguardo: se vi è mai capitato di guardare negli occhi un cane, cucciolo o adulto che sia, di sicuro avrete notato quanto profondi possano essere i loro occhi e quanto grande sia l’amore che trasmettono attraverso una semplice occhiata. Soprattutto, però, è importante considerare la reazione dell’uomo a questo scambio di sguardi con il proprio peloso: recenti studi hanno infatti dimostrato che negli esseri umani, dopo aver guardato il proprio cane negli occhi, viene prodotta una grande quantità di ossitocina, più comunemente nota come “ormone dell’amore”. Questo tipo di ormone, comune soprattutto nelle prime fasi del rapporto madre-figlio, serve a cementare e solidificare il rapporto tra i due, che cresce e si consolida proprio grazie al continuo contatto visivo che si instaura già dai primi momenti di vita insieme.  Inoltre, l’ossitocina è anche in grado di ridurre lo stress nell’uomo, cosa non da poco considerando che quest’ultimo è una delle principali cause di sofferenza fisica e mentale per molti di noi!

L’esperimento è stato condotto su alcune coppie di cani e padroni: è stato dimostrato che, dopo aver trascorso circa mezz’ora in compagnia del proprio cane, l’ossitocina ha subìto un picco molto alto all’interno dell’organismo dell’uomo, ma anche in quello dell’animale. Di conseguenza, si osserva come il rapporto tra essere umano e animale sia ormai profondamente cambiato nel corso del tempo e che l’empatia nei confronti degli altri esseri viventi vada sempre più ad aumentare in noi. Se seguissero questo esempio anche tutti coloro che maltrattano cani e gatti, ci sarebbe davvero molta meno sofferenza per questi esseri viventi ce regalano solo amore e affetto a chi ha la fortuna di trascorrere del tempo con loro!

Elide Barbanti

Nata a Prato il 27 Giugno del 1993, trascorre l'infanzia e l'adolescenza tra scaffali di libri e biblioteche e sviluppando un vivo interesse per la scrittura, specialmente quella giornalistica. Nel 2012, si trasferisce in Sicilia immatricolandosi al CdL di Lingue e Culture Europee, Euroamericane e Orientali presso la Facoltà di Scienze Umanistiche a Catania. L'anno successivo, decide di reimmatricolarsi presso la S.D.S di Lingue e Letterature Straniere a Ragusa al CdL di Mediazione Linguistica e Interculturale, dove attualmente studia lingue orientali.