Attualità

Saviano a Ballarò: “A credere nei giovani solo organizzazioni criminali”

index 9Roberto Saviano non le manda di certo a dire. Nell’intervista che ha rilasciato a Massimo Giannini durante la prima puntata della nuova stagione di Ballarò ha denunciato un aspetto inquietante: il paradosso cioè che a credere nei giovani siano soprattutto le organizzazioni criminali, che assoldano ragazzi come nuove leve mettendo nelle loro mani delle armi e ordinando loro di sparare. Non necessariamente a persone: in genere si spara a finestre, case o macchine ma può “capitare” che in queste “stese” (sparatorie e agguati tra i vicoli napoletani) ci scappi il morto.

E per la serie “al peggio non c’è mai fine” l’autore di Gomorra prosegue denunciando l’assenza del governo a Napoli come in tutto il Meridione e parlando di fallimento del Sud: “Bisogna essere radicali: il sud è fallito, c’è un pezzo di Italia che è completamente fallito. Certo, ci sono città che si salvano, qualche imprenditore che riesce a reggere, ma si va via“.

La questione meridionale e gli squilibri tra Nord e Sud non sono problematiche nuove, anzi. Il fatto è, secondo lo scrittore napoletano, che “Il Sud non è più un problema per questo governo perché non fa pressione politica. Dopo la mia lettera a Renzi sto aspettando che ci sia effettivamente questa decisione di un nuovo corso del sud Italia. Spesso si confonde la dichiarazione con l’azione, è un gioco furbo che fa questo governo, cioè di occuparsi di qualcosa dichiarando che farà e poi raramente c’è la verifica su quanto promesso“.

Qualche parola Saviano la spende anche per difendere Rosy Bindi, molto contestata per la frase “La camorra è un dato costitutivo della città”: “La sua dichiarazione è in perfetta coerenza con l’analisi che da anni viene fatta del territorio. Forse è stata mal interpretata, qualcuno ha creduto che si facesse riferimento al DNA dei meridionali o dei napoletani ma non credo che abbia fatto riferimento a questo“.

Il quadro fornito da Saviano è allarmante: tanti politici hanno parlato e parlano ancora di manovre e azioni per risollevare il Meridione ma le parole, anche le più belle, servono a poco in questi casi. Attendiamo con ansia i fatti.