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…e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò

Non ho mai amato le celebrazioni a posteriori, né tantomeno la corsa al morto. Scrivere di Lucio Dalla oggi, perché in un periodo di profonda crisi musicale una perdita di questa levatura artistica non può passare inosservata. Dalla non può essere considerato un altro personaggio famoso da mettere sull’immagine personale di Facebook con la scritta “Ciao Lucio”. Lucio Dalla era un rivoluzionario, uno di quelli silenziosi. Uno dei migliori, dei più autentici. Sapeva interpretare il tempo, senza esserne schiavo. Mantenendo sempre integrità e fedeltà a ciò in cui credeva. Alla possibilità, al valore che potesse avere chiunque. Devo la mia passione a mio padre, che ha usato la sua discografia come leit motiv della mia intera infanzia. Tutta musica leggera, ma travolgentemente vera, perchè con lui la forma diventava uno schiaffo capace di catapultarti nelle realtà più atroci. Con la delicatezza tipica di uno dei suoi sguardi più furbi. Incapace di scendere a patti musicalmente: quasi 50 anni di sperimentazioni continue, azzardate. Ha saputo vivere l’ Italia e se stesso, con l’ironia beffarda della vita di cui amava cantare nelle sue canzoni. Irriverente, come solo chi ha vissuto osservando il mondo sa fare. Oggi salutiamo un grande interprete della storia di noi italiani, siamo uniti nel ricordare le sue poesie su spartito che hanno il sapore di inno, inno al sadismo della vita, inno agli italiani. Anche i più cinici e snob musicomani, rendono omaggio al suo estro inchinandosi al genio di un uomo che ha interpretato l’italia, anche semplicemente sfruttando i suoni onomatopeici della quotidianità, del suo ritmo serrato e incessabile. Noi ci uniamo al coro, certi che non possa spettargli altro che l’eternità.

A proposito dell'autore

Manuela Leonardi

Nata nel 1986 a Catania e vive oggi nella ridente cittadina di Belpasso. Ha iniziato il suo percorso di studi presso la città di Catania frequentando il liceo Scientifico presso l'istituto Leonardo da Vinci. Consegue la certificazione PET nel 2005 con merito. Dopo la maturità, vinto il concorso, si iscrive alla facoltà di Chimica e Tecnologia Farmaceutica. Nel 2011 corona il sogno di iscriversi alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania, sospendendo la precedente carriera universitaria. Affascinata da diversi ambiti di cultura che vanno dalla danza classica allo studio del pianoforte, dalla moda al giornalismo,ma le sue più grandi passioni sono sempre state medicina,lettura, musica, politica e scrittura. Collabora, in qualità di redattore, col giornale universitario Liveunict.com. Nello stesso contesto diventa amministratrice dello sportello telematico “Numero chiuso e test d'ammissione” per aiutare le giovani e inesperte matricole a districarsi nel dedalo della burocrazia universitaria. Nel 2012 frequenta, presso la croce rossa italiana,il corso di primo soccorso BLS.

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