Online l’indice di vivibilità climatica, stilato dal il Meteo.it e il Corriere della Sera! Sono stati quindi calcolati e presi in esame i dati relativi alla temperatura percepita nelle città italiane. I diversi parametri sono stati calcolati tramite l’Heat Index, che conto sia della temperatura dell’aria, sia dell’umidità, nonché del vento. Si offre così un quadro più accurato del comfort termico rispetto alla sola temperatura.
Di cosa si tratta e il progetto presentato
Prima della classifica generale è bene comprendere cosa si un Heat Index (indice di calore), D’altronde quando si parla di temperatura percepita, si fa riferimento al cosiddetto Heat Index. In altre parole, il nostro corpo si raffredda evaporando il sudore ma quando l’aria è già satura di umidità (afosa), il sudore non evapora e il calore resta intrappolato sulla pelle. Heat Index combina la temperatura reale dell’aria e l’umidità relativa per calcolare il reale stress termico subìto dall’organismo.
Il progetto è nato nel 2021, dove per la prima volta si è cercato di dare uno sguardo attento e puntuale delle dinamiche atmosferiche che caratterizzano il nostro Paese. Sono stati analizzati i dati ora per ora ottenuti dalla banca dati del Centro Meteo Europeo (ECMWF) e dagli aeroporti (dati METAR) degli ultimi 25 anni, moltiplicati poi per tutte le 108 città capoluogo italiane. In totale sono stati analizzati oltre 400 milioni di dati dal punto di vista bio-meteorologico al fine di individuare le condizioni ottimali, di benessere, di stress o di disagio associate a temperatura, umidità, vento e altri numerosi fattori.
La città con il miglior indice di vivibilità
Secondo i dati pubblicati, per l’anno 2025, al primo posto figurano le città di Campobasso, Vibo Valentia e Potenza. Queste le città dove si vive meglio e in cui il caldo e l’umidità non fanno percepire temperature pari e superiore a 32 gradi!
Guardando l’altro lato della medaglia , dove il sole, il caldo e l’umidità non lasciano tregua, troviamo, al primo posto, proprio la nostra città etnea: Catania con addirittura 103 giorni in cui la temperatura percepita non è scesa sotto i 32 gradi. Al secondo posto, figura la città di Palermo (88 giorni). Al terzo posto, la città di Oristano (con 85 giorni). Al quarto posto, la città di Siracusa (con 78 giorni). Si tratta di dati ben oltre la media nazionale, che per il 2025 si attesta a 41 giorni annui.
I dati critici per la città di Catania
Analizzando più nel dettaglio i dati per la città di Catania, si osserva come siano aumentati i giorni delle ondate di calore, registrati 89 giorni contro la media nazionale di 41 giorni. Stesso valore per le notti tropicali, notti clade in cui si è fatto fatica a prendere sonno, in questo caso si sono registrate 89 nottate, contro una media nazionale di 52 giorni. Per il 2025, alti anche i livelli di siccità, ben 107 giorni, contro una media nazionale di soli 52 giorni. Scarsi quindi i giorni di pioggia, registrati solo 44, contro una media nazionale di 64 giorni. Livelli a zero per i giorni freddi (temperatura massima inferiore a 3 gradi), per i giorni di gelo (inferiore a zero gradi) e per i giorni di nebbia.












