Lo storico “Passiaturi” di via VI Aprile a Catania finisce al centro di una dura polemica che vede contrapposte le esigenze della mobilità sostenibile e la tutela del patrimonio storico-paesaggistico della città. Il caso, sollevato dall’avvocato Giuseppe Lipera, ha portato all’intervento della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali, che ha ordinato l’immediata rimessione in pristino dell’area.
L’esposto e la denuncia: “Luogo storico snaturato”
La vicenda è nata da un esposto formale presentato dal legale catanese e indirizzato alla Soprintendenza e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica. Nel documento, Lipera ha denunciato la profonda alterazione della storica passeggiata panoramica a causa del cantiere per la realizzazione di una pista ciclabile.
Secondo l’avvocato, l’opera avrebbe snaturato l’identità di un luogo simbolo della memoria collettiva cittadina, inaugurato nel 1904 sotto l’amministrazione di Giuseppe De Felice Giuffrida come una celebre terrazza liberty affacciata sul Golfo di Catania. Davanti a quella che è stata definita una compromissione di un bene dall’alto valore identitario, il legale ha chiesto la sospensione dei lavori e la verifica di eventuali violazioni delle norme di tutela.
La decisione della Soprintendenza: stop al Comune
La replica dell’ente regionale è arrivata attraverso una nota ufficiale inviata al Comune di Catania, firmata dal soprintendente Maurizio Austeri e dal responsabile Salvatore Sorbello. La Soprintendenza ha ribadito il vincolo paesaggistico e l’enorme valore storico-culturale del “Passiaturi”, annunciando un provvedimento drastico.
A seguito di un confronto con i funzionari di Palazzo degli Elefanti, l’ente ha determinato di procedere “in tempi brevi” alla rimessione in pristino dello stato dei luoghi per quanto già realizzato dal Comune. Inoltre, l’amministrazione comunale dovrà documentare fotograficamente l’avvenuto ripristino una volta conclusi gli interventi correttivi.
Il dibattito in città
Il provvedimento apre inevitabilmente un fronte di discussione caldissimo in città sul futuro della viabilità ciclabile e sulla gestione dei cantieri nei contesti storici. Resta adesso da capire come l’amministrazione comunale intenda rimodulare il progetto della pista ciclabile.












