A Catania nasce un’occasione concreta di dialogo tra università e mondo del lavoro, con un ciclo di incontri che punta a superare uno dei pregiudizi più radicati: quello che vede le discipline umanistiche lontane dalle opportunità professionali. “Filosofia, impresa e scienze umanistiche” è l’iniziativa promossa dal CeStRiUm – Centro Studi per la Ricerca Umanistica, in co-organizzazione con il Comune, sotto la direzione del Cristiano Calì, docente di Filosofia del lavoro presso il DISUM dell’Università di Catania. L’obiettivo è chiaro: creare un ponte tra formazione umanistica e impresa, offrendo a studenti e laureati strumenti concreti per orientarsi nel mercato del lavoro contemporaneo.
Un dialogo tra humanities e mondo produttivo
Il cuore dell’iniziativa è l’incontro diretto tra studenti delle facoltà umanistiche e protagonisti del tessuto imprenditoriale siciliano, professionisti che hanno trasformato il proprio background culturale in un punto di forza. Non si tratta di semplici conferenze, ma di momenti di confronto reale, in cui esperienze personali e percorsi professionali diventano esempi concreti di come le competenze umanistiche, dalla capacità critica alla comunicazione, fino alla visione strategica, possano trovare applicazione in contesti aziendali complessi. In questo senso, il progetto si inserisce in un dibattito sempre più attuale, che riguarda il valore trasversale delle humanities e la loro capacità di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione.
Quattro incontri, quattro temi chiave
Il ciclo si articola in quattro appuntamenti, ciascuno dedicato a un ambito specifico;
- Si parte il 6 maggio con “Imprenditorialità familiare & self entrepreneurship”, che vedrà gli interventi di Paola Gurrieri e Tommaso Ragonese, per riflettere sulle dinamiche dell’impresa e sulle iniziative individuali.
- L’11 maggio sarà la volta di “Corporate social responsibility & industria dell’arte”, con Gaetano Vecchio e Claudia Cannizzo.
- Mentre il 19 maggio si discuterà di “Comunicazione della scienza & rigenerazione territoriale” insieme a Giovanni Gibiino e Carmelo Traina.
- Il ciclo si concluderà il 26 maggio con “Mondo dell’editoria & risorse umane”, con Maura Gancitano e Pietro Cutrona.
Temi diversi ma uniti da un filo comune: dimostrare la versatilità delle competenze umanistiche.
Le sedi e le modalità di partecipazione
Gli incontri si svolgeranno in due luoghi simbolo della cultura cittadina: il primo appuntamento del 6 maggio si terrà presso le Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero, all’interno del Monastero dei Benedettini, mentre gli altri tre si svolgeranno nella Biblioteca comunale Vincenzo Bellini. La scelta delle sedi non è casuale: si tratta di spazi che rappresentano la tradizione culturale della città, messi in dialogo con le sfide del presente. L’evento è gratuito, ma a iscrizione obbligatoria, a conferma della volontà di strutturare un percorso accessibile ma al tempo stesso organizzato, capace di garantire un reale coinvolgimento dei partecipanti.
Orientamento e futuro: il valore dell’iniziativa

Al di là dei singoli incontri, “Filosofia, impresa e scienze umanistiche” si propone come un vero e proprio laboratorio di orientamento professionale. In un contesto in cui molti studenti umanisti faticano a individuare sbocchi lavorativi chiari, iniziative come questa contribuiscono a ridefinire le prospettive, mostrando come le competenze acquisite durante il percorso universitario possano essere valorizzate in ambiti anche lontani da quelli tradizionali. Il dialogo con il mondo delle imprese diventa così uno strumento fondamentale per colmare il divario tra formazione e occupazione, offrendo non solo ispirazione, ma anche indicazioni concrete per costruire il proprio futuro professionale.
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