La Candelora d’oro è la più alta onorificenza civica conferita dal Comune di Catania nell’ambito dei festeggiamenti di Sant’Agata, patrona della città. Viene consegnata ogni anno, tradizionalmente alla vigilia del 3 febbraio, in una cerimonia solenne che unisce devozione religiosa, identità cittadina e riconoscimento pubblico al merito.
Istituita nel 1998, la Candelora nasce con l’idea di celebrare figure – singole o collettive – che abbiano dato lustro a Catania, rappresentato i suoi valori o contribuito in modo significativo al bene della comunità. Non è un premio settoriale: nel tempo ha attraversato mondi diversi – cultura, scienza, sport, volontariato, istituzioni, spettacolo e innovazione – restituendo ogni anno un ritratto diverso della città e delle sue eccellenze.
In questo senso, la Candelora d’oro è diventata una sorta di “specchio civico”: attraverso i premiati, Catania racconta ciò che considera meritevole, utile e identitario.
Guardando all’albo d’oro degli ultimi trent’anni, emergono alcune linee guida chiare che spiegano bene chi e cosa la città ha voluto valorizzare.
1) Le istituzioni e il servizio pubblico (fine anni ’90 – primi 2000)
Nelle prime edizioni il premio ha un forte carattere istituzionale e civile. Nel 1998 viene premiato Enzo Bianco, sindaco di Catania, quasi a “battezzare” il riconoscimento dentro la vita pubblica della città. Seguono figure di alto profilo come arcivescovi, medici e dirigenti di grandi corpi dello Stato: Luigi Bommarito, Angelo Majorana, Attilio Basile, fino al comandante della Guardia di Finanza Cosimo D’Arrigo nel 2008.
Questa fase iniziale racconta una Catania che vuole premiare chi governa, cura, protegge e guida la comunità.
2) La cultura e l’identità catanese (anni 2000 – 2010)
Accanto alle istituzioni, iniziano a comparire sempre più figure culturali: il grande attore Turi Ferro (1999), il giornalista Igor Man (2005), lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco (2009). La Candelora diventa anche un riconoscimento al racconto di Catania nel mondo: attraverso il teatro, il giornalismo e la letteratura.
In questo periodo la città afferma un’idea di prestigio culturale, non solo amministrativo.
3) Eccellenze scientifiche e umanitarie (2010–2015)
Negli anni immediatamente precedenti al 2016 si rafforza il filone del merito scientifico e sociale: premi come quelli a Lucia Ragusa (2010) e a Fabrizio Pulvirenti di Emergency (2015) indicano una città attenta alla cura, alla solidarietà e all’impegno umanitario.
Qui la Candelora assume un tono più etico e sociale.
4) Sport, innovazione e popolarità (2016–2020)
Dal 2016 in poi il profilo dei premiati diventa più vario e contemporaneo:
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Rossella Fiamingo (2016) rappresenta l’eccellenza sportiva siciliana nel mondo.
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Nel 2017 il premio ai Volontari di Catania sottolinea il valore della cittadinanza attiva.
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Rosario Fiorello (2018) incarna la Catania dello spettacolo e dell’ironia.
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Salvatore Aranzulla (2019) segna l’ingresso della cultura digitale nell’albo d’oro.
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Nel 2020 il riconoscimento ai Vigili del Fuoco di Catania celebra chi protegge la città nei momenti di emergenza.
Qui la Candelora parla a tutte le generazioni: dai giovani sportivi ai creator digitali, fino ai soccorritori.
5) Simboli civili, culturali e religiosi recenti (2021–2026)
Negli ultimi anni il premio torna a intrecciare tradizione e modernità:
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Salvatore Gristina (2021), arcivescovo emerito, come figura morale della città.
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Agata Rosalba Zappalà Massimino (2022), per il suo impegno sanitario e sociale con Fon.Ca.Ne.Sa.
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Carmelo Zuccaro (2023), magistrato, simbolo di legalità.
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Antonio Presti (2024), mecenate culturale che ha trasformato arte e territorio in strumenti di rinascita civile.
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Tuccio Musumeci (2025), volto popolare della catanesità teatrale.
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Giovanni Cultrera di Montesano (leggi qui) (2026), sovrintendente del Teatro Bellini, figura chiave della vita culturale cittadina.
| Anno | Premiato | Qualifica |
|---|---|---|
| 1998 | Enzo Bianco | Sindaco di Catania |
| 1999 | Turi Ferro | Attore |
| 2000 | Angelo Majorana | Decano di Medicina |
| 2001 | Luigi Bommarito | Ex Arcivescovo Metropolita di Catania |
| 2002 | Roberto Triozzi | Comandante dei Vigili del Fuoco ONU a New York |
| 2003 | Attilio Basile | Decano di Medicina |
| 2004 | Associazione ANDOS | Donne operate al seno |
| 2005 | Igor Man | Giornalista e inviato di guerra |
| 2006 | Salvatore Pappalardo | Ex Cardinale di Palermo |
| 2007 | Ignazio Marcoccio | Dirigente sportivo |
| 2008 | Cosimo D’Arrigo | Comandante Generale Guardia di Finanza |
| 2009 | Pietrangelo Buttafuoco | Giornalista e scrittore |
| 2010 | Lucia Ragusa | Suora Salesiana |
| 2011 | Anna Maria Cancellieri | Ex Prefetto di Catania |
| 2012 | Pietro Barcellona | Professore universitario |
| 2013 | Luigi Maina | Presidente Comitato Festeggiamenti Agatini |
| 2014 | Luca Parmitano | Astronauta italiano |
| 2015 | Fabrizio Pulvirenti | Medico Emergency |
| 2016 | Rossella Fiamingo | Campionessa mondiale di scherma |
| 2017 | Volontari di Catania | Rappresentati da Salvo Consoli |
| 2018 | Rosario Fiorello | Showman |
| 2019 | Salvatore Aranzulla | Informatore e imprenditore digitale |
| 2020 | Vigili del Fuoco di Catania | Corpo di soccorso |
| 2021 | Salvatore Gristina | Ex Arcivescovo Metropolita di Catania |
| 2022 | Agata Rosalba Zappalà Massimino | Presidente Fon.Ca.Ne.Sa. |
| 2023 | Carmelo Zuccaro | Procuratore Capo di Catania |
| 2024 | Antonio Presti | Mecenate e promotore culturale |
| 2025 | Tuccio Musumeci | Attore |
| 2026 | Giovanni Cultrera di Montesano | Sovrintendente Teatro Bellini |












