Tra le novità contenute nella bozza del nuovo decreto Pnrr compare l’introduzione della tessera elettorale in formato digitale. La norma prevede che, entro 12 mesi, vengano adottati specifici decreti attuativi per definire le caratteristiche tecniche e le modalità di utilizzo della nuova tessera, compresa la possibilità di integrarla nel sistema nazionale IT-Wallet.
L’obiettivo è semplificare le procedure di voto e rendere più moderno l’accesso ai servizi pubblici, sfruttando i dati già presenti nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente.
Come funzionerà e che fine farà la tessera cartacea
La tessera elettorale cartacea non verrà abolita immediatamente, ma potrà essere utilizzata solo in alternativa a quella digitale. Il principio cardine sarà l’uso esclusivo di un solo formato, per evitare qualsiasi rischio di doppio voto.
Secondo quanto riportato nella relazione illustrativa del provvedimento, i decreti attuativi dovranno stabilire che la copia analogica potrà essere utilizzata esclusivamente nel seggio di appartenenza dell’elettore. Sarà invece esclusa la possibilità di impiego della tessera cartacea per gli elettori autorizzati a votare in un seggio diverso da quello di iscrizione, come misura di sicurezza aggiuntiva.
Le altre semplificazioni previste dal decreto Pnrr
Il decreto non si limita alla tessera elettorale digitale, ma introduce una serie di interventi mirati alla semplificazione amministrativa.
Tra questi, spicca l’abolizione del rinnovo della carta d’identità per i cittadini over 70: Le nuove carte d’identità elettroniche avranno validità permanente e saranno utilizzabili anche per l’espatrio. Le Cie già rilasciate resteranno valide oltre i dieci anni, ma solo per l’uso sul territorio nazionale.
Un’altra novità riguarda l’eliminazione dell’obbligo di conservare per dieci anni le ricevute cartacee dei pagamenti Pos, considerate una mera prova di avvenuto pagamento e non un documento contabile essenziale.
Infine, il decreto apre alla liberalizzazione dei collegamenti ferroviari Intercity, con l’avvio di gare per l’affidamento dei servizi, che saranno suddivisi in lotti contendibili secondo le regole europee.













