Bonus 2026: il 2026 si presenta come un anno centrale per le politiche di sostegno economico rivolte a studenti universitari, giovani lavoratori e famiglie. La Legge di Bilancio 2026, insieme a proroghe e misure strutturali già esistenti, conferma e rafforza un sistema articolato di bonus che incidono direttamente sul diritto allo studio, sull’accesso alla formazione e sul benessere psicologico ed economico delle nuove generazioni.
Di seguito tutti i bonus attivi, chi può beneficiarne e come funzionano .
Bonus 2026, incentivi per studenti universitari e famiglie
Tra gli strumenti più rilevanti per il 2026 figura la Carta Dedicata a Te, potenziata con uno stanziamento aggiuntivo di 500 milioni di euro annui. Pur essendo rivolta alle famiglie, questa misura ha un impatto diretto sugli studenti universitari fuori sede e sui giovani a carico. La card, del valore di 500 euro, spetta ai nuclei con ISEE fino a 15.000 euro ed è utilizzabile per beni essenziali e trasporti, alleggerendo le spese quotidiane che spesso gravano sugli studenti.
Accanto a questa misura resta centrale il sistema dei bonus studenti, che comprende agevolazioni per libri scolastici, contributi per il diritto allo studio universitario, esoneri o riduzioni delle tasse e borse di studio regionali. Si tratta di strumenti fondamentali per garantire l’accesso all’università agli studenti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, soprattutto nel Mezzogiorno.
Bonus 2026, le agevolazioni per i lavoratori
Il 2026 conferma anche misure che incidono indirettamente sul percorso universitario e post-universitario. Il bonus mamme lavoratrici, prorogato fino al 31 dicembre 2026, rappresenta un sostegno concreto per le giovani madri che lavorano o rientrano nel mondo del lavoro dopo il percorso di studi. L’esonero contributivo totale consente un aumento netto dello stipendio, mentre il bonus mensile sale da 40 a 60 euro.
Per i giovani laureati e lavoratori resta rilevante anche il quadro delle agevolazioni fiscali e contributive collegate all’occupazione stabile, che favoriscono l’ingresso nel mercato del lavoro dopo l’università. In questo contesto, i bonus non rappresentano solo un aiuto economico, ma uno strumento di politica attiva per contrastare la precarietà giovanile.
Bonus 2026: in ambito formazione, cultura e benessere psicologico
Grande attenzione nel 2026 viene riservata a formazione e salute mentale. Tra i Bonus 2026 troviamo la Carta del Docente, estesa anche ai supplenti con contratto fino al 30 giugno, coinvolge direttamente il mondo universitario, soprattutto per chi si avvia alla carriera dell’insegnamento. Il bonus resta strutturale, ma l’importo non sarà più fisso: verrà definito annualmente in base alle risorse disponibili.
Restano attive tra i vari Bonus 2026, la Carta della Cultura e la Carta del Merito, due buoni da 500 euro ciascuno, cumulabili, che incentivano la partecipazione culturale e premiano il rendimento scolastico. Confermato anche il bonus psicologo, una misura di grande rilevanza per studenti universitari e giovani adulti, sempre più esposti a stress, ansia e disagio emotivo. Il contributo può arrivare fino a 1.500 euro per sedute di psicoterapia per chi ha un ISEE inferiore a 50.000 euro.
Le proroghe dei Bonus 2026:
Oltre alle conferme, il 2026 introduce o proroga bonus particolarmente significativi per studenti e giovani, soprattutto in chiave territoriale e di mobilità:
- bonus voli Sicilia, prorogato al 28 febbraio 2026: fondamentale per gli studenti universitari fuori sede, prevede uno sconto del 25% sui voli nazionali, che sale al 50% per studenti e residenti con ISEE fino a 15.000 euro. Il bonus si presenta sotto forma di rimborso, che può essere richiesto accedendo tramite SPID o CIE alla piattaforma SiciliaPei, da questa pagina, entro e non oltre 30 giorni dalla data del volo;
- bonus lavoratori dipendenti, Confermato anche nel 2026 il “taglio del cuneo fiscale”. Dal 1° Gennaio resta l’esonero contributivo dal 4,8% fino al 7,1% sui redditi di lavoro dipendente compresi tra gli 8.500 e i 20.000 euro annui. Poi sono attive delle detrazioni fiscali extra e decrescenti per chi ha un reddito di lavoro compreso tra 20.000 e 40.000 euro;
- bonus fiscale per chi lavora nel turismo, a partire dal 1° Gennaio e fino al 30 Settembre 2026 i dipendenti di bar, ristoranti, hotel e stabilimenti termali riceveranno un trattamento integrativo pari al 15% delle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinario nei giorni festivi. Il bonus non formerà reddito e spetterà a chi nel 2025 avrà percepito meno di 40.000 euro;
- nel 2026 viene confermato il bonus universitario che prevede l’esonero totale dal pagamento del contributo annuo di iscrizione per gli studenti con ISEE fino a 22.000 euro. Include anche un esonero parziale per chi ha un ISEE tra 22.000 e 30.000 euro, con riduzioni decrescenti dall’80% al 10% in base alla fascia di reddito. La misura è nota anche come “no tax area università”.













