La nuova Classifica Censis dei grandi atenei statali fotografa la situazione delle università italiane tra i 20.000 e i 40.000 iscritti, mettendo in luce distanze significative tra la vetta e la coda della graduatoria. Se da un lato l’Università della Calabria si conferma leader assoluta di questa fascia, dall’altro l’attenzione si sposta inevitabilmente sul Mezzogiorno e, in particolare, sull’Università di Catania, che quest’anno si trova a occupare l’ultimo gradino della classifica. Il confronto in Sicilia: il bilancio di Unipa
È stata resa nota la nuova classifica dei grandi atenei statali (strutture che contano da 20.000 a 40.000 iscritti), un elenco che vede al vertice l’Università della Calabria con un punteggio totale di 91,7, seguita dall’Università di Pavia in seconda posizione (90,2) e dall’Università di Cagliari al terzo posto (88,5).
In questo scenario, il focus si sposta sulla parte inferiore della graduatoria, dove l’Università di Catania chiude ufficialmente la classifica posizionandosi al quindicesimo posto. L’ateneo catanese ha registrato il punteggio più basso del gruppo, fermandosi a quota 79,2. Come scegliere l’Università analizzando la Classifica Censis
Per avere un quadro completo del contesto in cui si colloca il risultato di Catania, le posizioni che precedono l’ateneo siciliano vedono stabili al quarto posto l’Università di Parma (88,3) e al quinto l’Università di Perugia (86,7). Al sesto posto si trovano, a pari merito con 84,5 punti, l’Università di Salerno e l’Università di Milano Bicocca, seguite da Roma Tor Vergata (settima con 84,3) e Chieti Pescara (ottava con 84,2). Verso il fondo, la nona e la decima posizione sono occupate da Genova (83,2) e Modena e Reggio Emilia (83,0), mentre l’undicesimo posto va a Verona (82,3) e il dodicesimo a Messina (81,5). A ridosso di Catania si posizionano infine l’Università di Ferrara (tredicesima con 80,8) e, quattordicesime a pari merito con un punteggio di 80,0, l’Università della Campania e l’Università di Roma Tre.












