L’allarme della CGIL di Catania delinea una possibile crisi dei rifornimenti che investe contemporaneamente il trasporto aereo e quello su gomma. Da un lato si registra la carenza di carburante avio negli aeroporti, dall’altro lo sciopero degli autotrasportatori già proclamato dal 20 al 25 aprile.
Il segretario generale della CGIL etnea, Carmelo De Caudo, esprime “forte preoccupazione” sottolineando come la continuità operativa degli scali rappresenti un’infrastruttura strategica imprescindibile per la provincia. Eventuali limitazioni o interruzioni nei rifornimenti comprometterebbero la mobilità di cittadini e lavoratori, incidendo sui collegamenti nazionali e internazionali.
L’effetto domino sulla logistica e l’economia
Uno scenario che rischia di aggravarsi ulteriormente con l’imminente fermo degli autotrasportatori, destinato a rallentare in modo significativo la catena logistica e la distribuzione delle merci, compresi i carburanti. “La sovrapposizione di queste criticità — evidenzia De Caudo — può determinare un effetto domino con ripercussioni su approvvigionamenti, trasporti e servizi essenziali”.
Le conseguenze, sottolinea il sindacato, si rifletterebbero sull’intero tessuto produttivo locale, già segnato da un contesto economico complesso. Particolarmente esposto anche il comparto turistico, tra i principali motori economici del territorio etneo.
Le richieste del sindacato alle istituzioni
La CGIL di Catania chiede quindi un intervento urgente delle istituzioni competenti, degli enti gestori e del Governo nazionale per garantire la piena disponibilità del carburante e sconfiggere sul nascere il caro carburante. Viene inoltre sollecitata l’attivazione immediata di un tavolo di confronto permanente che coinvolga tutte le parti interessate.
“La tutela del lavoro, dello sviluppo economico e del diritto alla mobilità dei cittadini — conclude De Caudo — deve rappresentare una priorità assoluta, soprattutto in una fase in cui il territorio non può permettersi ulteriori interruzioni o rallentamenti”.










