Il governo guidato da Renato Schifani rafforza il proprio impegno a favore dell’inclusione scolastica e dell’integrazione degli studenti stranieri. La Regione Siciliana ha infatti stanziato 300 mila euro per attivare, nelle scuole statali di ogni ordine e grado dell’Isola, servizi di mediazione linguistica e culturale.
Il finanziamento rientra in una direttiva dell’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, in attuazione della legge di Stabilità 2026-2028, con l’obiettivo di superare le barriere linguistiche, prevenire incomprensioni e favorire un dialogo costruttivo tra scuola e famiglie.
Mediatori qualificati a supporto di studenti e docenti
I progetti presentati dagli istituti scolastici dovranno prevedere il reclutamento di mediatori linguistico-culturali qualificati, iscritti negli appositi albi regionali.
Le attività comprenderanno:
- supporto agli studenti stranieri;
- consulenza ai docenti;
- traduzione di materiali didattici;
- facilitazione del dialogo tra scuola e famiglie.
Ogni scuola potrà presentare un solo progetto e accedere a un contributo massimo di 7.500 euro.
Modalità di partecipazione e scadenze
Le istanze dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 17 marzo esclusivamente tramite Pec, dalla posta elettronica istituzionale dell’istituto, all’indirizzo: dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it
Le risorse saranno assegnate in ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Il provvedimento è consultabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana.
Un’azione contro la dispersione scolastica
“Anche questa misura si inserisce nel quadro delle politiche di inclusione avviate dal governo Schifani – afferma l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano –. Grazie a questo contributo gli istituti potranno avviare un servizio utile a rafforzare il dialogo scuola-famiglia, laddove le barriere linguistiche possono rappresentare un limite”.
L’intervento, sottolinea l’assessore, punta non solo a favorire l’inclusione degli studenti di nazionalità straniera, ma anche a contrastare la dispersione scolastica e a promuovere il pieno successo formativo di tutti gli alunni.












